“A scuola di sport”: importante che Regione metta più risorse

sportÈ fondamentale che Regione Lombardia metta più risorse per permettere a tutte le scuole di partecipare al progetto “A scuola di sport – Lombardia in gioco”, giunto alla seconda edizione e già a corto di fondi. Per sollecitare Regione e assessorato in questa direzione, abbiamo presentato un’interrogazione a risposta in commissione.

Il progetto prevede iniziative di educazione motoria nelle scuole primarie della Lombardia con l’affiancamento di un esperto laureato in scienze motorie o diplomato Isef e la presenza della figura di un tutor supervisore territoriale che favoriscano l’apprendimento dell’acquisizione, da parte degli allievi, di abilità motorie per lo sviluppo globale della loro personalità.

“‘A scuola di sport” viene finanziato da Regione Lombardia con risorse pari a 650mila euro, con il cofinanziamento obbligatorio da parte dei Comuni pari ad almeno il 15% per la parte dei corsi degli esperti. L’anno scorso, con la prima edizione, le risorse erano quasi 2 milioni di euro, ma quest’anno la decisione della Regione di metterci solo poco più di mezzo milione ha fatto sì che rispetto alle circa 400 adesioni del 2014-2015, allo stato attuale, ad esempio, tra le province di Brescia e Varese solo 8 scuole avrebbero diritto al finanziamento. Il rischio è che questa limitazione economica porti a finanziare l’intervento solo per le prime due classi della primaria, mettendo in discussione la continuità del progetto nelle classi successive.

Inoltre, l’Ufficio scolastico regionale ha pubblicato l’elenco degli insegnanti che hanno presentato domanda e sono ben 1075, molti dei quali compaiono in due province, a fronte di meno della metà dei posti in ballo. Nel documento si chiede dunque di rendere pubblico l’elenco delle scuole che hanno fatto domanda per il bando “A scuola di sport – Lombardia in Gioco II edizione” e l’elenco di quelle ammesse; sapere quante scuole possono essere finanziate con gli attuali fondi a disposizione (650mila euro) e la distribuzione territoriale; conoscere l’elenco dei docenti e i criteri con i quali sono stati selezionati poiché nell’elenco sul sito dell’Ufficio scolastico regionale manca la graduatoria; conoscere la natura del contratto previsto per gli aspiranti docenti, poiché risulta una discrepanza tra il bando regionale, che prevede la “prestazione tecnico sportiva” attraverso un contratto con il Coni e i moduli che devono essere compilati, che riportano la dicitura di “prestazione d’opera”.




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