In nome di una teoria inesistente la maggioranza mette all’indice i libri. Vergognoso

Quella della Lega Nord sulla “teroia gender” è una mozione inutile, illogica e dannosa, basata su una premessa falsa. I leghisti hanno chiesto (e ottenuto, la mozione è passata con i soli voti della maggioranza) alla giunta regionale di “agire presso le autorità scolastiche” perché “vengano ritirati dalle scuole i libri e il materiale che promuovono la teoria del gender”, e ad impedire che quest’ultima “venga introdotta negli istituti scolastici”.

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La teoria gender non esiste: esistono studi di genere che sono tutt’altra cosa
. Non c’è alcuna normativa approvata in Parlamento che introduce nella scuola questa fantomatica teoria, c’è solo la promozione della parità tra i generi, la lotta alla discriminazione e agli stereotipi che anche nell’Aula consiliare si sentono enunciare troppo spesso.

Ho voluto donare al capogruppo della Lega Massimiliano Romeo e al presentatore della mozione Jari Colla il libro illustrato di Francesca Pardi “Piccolo uovo”, uno dei testi incriminati, e la circolare del ministro Giannini con cui si precisa che non c’è nella riforma della scuola alcuna introduzione della teoria gender. Li regalo e decideranno loro se leggerlo. Lo faccio per ribadire che non c’è nessuna normativa che impone di leggerlo, mentre c’è qualcuno che vuole mettere al bando libri sgraditi.
Sara Valmaggi, vicepresidente Consifglio regionale

(La mozione è stata approvata a voto segreto con 38 voti favorevoli, un astenuto e 29 contrari)

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