Non è il caldo che blocca i treni, ma la mancanza di programmazione

petizioni_pendolariSe non funziona il sistema di refrigeramento delle carrozze la colpa sarà anche del troppo caldo che manda in tilt l’impianto, ma soprattutto della mancata programmazione e manutenzione che solitamente qualsiasi azienda di trasporto che si rispetti fissa già nel mese di marzo. Evidentemente per Trenord questa non era una priorità.

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Rimaniamo allibiti di fronte a questo continuo scarico di responsabilità da parte di Trenord, ma soprattutto del presidente Maroni e dell’assessore Sorte: sono anni che denunciamo la mancanza di un piano industriale serio, ma chi di dovere fa orecchie da mercante e continua a rinnovare il contratto di servizio senza verificare i risultati e senza modificare di una virgola il contenuto dell’accordo. Il mancato funzionamento del sistema di raffreddamento delle carrozze è solo la punta di un iceberg: il paradosso vero è che i treni vecchi, compresi quelli revampizzati sui quali non è possibile abbassare i finestrini, vengono soppressi per mancanza di aria condizionata. Gli unici a beneficiare di questa situazione sono i numeri relativi alla puntualità dei treni, con buona pace dei tanti pendolari infuriati.

Condividiamo pienamente la petizione #firmapendolare lanciata qualche giorno dal comitato bergamasco, ci auguriamo che con i mea culpa arrivino presto anche le soluzioni.

Agostino Alloni e Jacopo Scandella, consiglieri regionali PD, commentano la nota di Trenord con cui Trenord giustifica la soppressione di alcune linee per guasti all’impianto di raffreddamento dovuto al caldo e alla vecchiaia del materiale rotabile

1 comment

  1. Annalisa Radice 5 agosto 2015 at 17:20 -

    Confermo il disagio e i disservizi richiamati. Il troppo tempo trascorso inutilmente da quando sono state denunciate le debolezze di un sistema di trasporto pendolare regionale, dal lassismo e dalla mancanza di una visione d’insieme di politica regionale sui trasporti, malgrado già nel 2008 Regione Lombardia abbia sottoscritto un “Patto di riforma del TPL” ancora abbondantemente non attuato, dalla irresponsabilità con cui la Società Trenord e Trenitalia e Regione Lombardia stanno dimostrando nel non mettere a disposizione i necessari finanziamenti per ammodernare il materiale rotabile vecchio mediamente di 30 anni e nella pessima gestione di questo servizio pubblico.
    Sarebbe anche ora di trovare la giusta via per poter far funzionare un importante servizio ferroviario degno di questo nome e, se chi ha la responsabilità di farlo non ne è capace, forse è meglio che cambi mestiere perchè i pendolari sono davvero stanchi di questo andazzo




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