Sanità: Maroni avrà il suo trofeo, ma a spese dei lombardi

sanitàIl brutto di questa riforma della sanità è che per i cittadini lombardi non cambierà quasi nulla. È una riforma zoppa e gattopardesca, che non riduce le liste d’attesa, non rende i ticket meno onerosi e più equi, lascia intatto il sistema della lottizzazione politica delle nomine, non dice nulla sulla prevenzione, non aiuta chi ha patologie rare, chi ha il diabete, chi è portatore di fragilità psichiche.

Maroni ha deciso di limitarsi a riorganizzare un po’ le strutture sul territorio e di rivedere, finora senza successo, la distribuzione delle poltrone. I problemi della sanità lombarda però rimangono inalterati e gli scandali che hanno affossato il sistema formigoniano non sono affatto scongiurati.

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In Commissione asnità abbiamo portato avanti la nostra protesta per il metodo tenuto dalla maggioranza, che ha utilizzato la tecnica del “canguro” per far decadere automaticamente tutti gli emendamenti dell’opposizione. In Aula la situazione sarà diversa perché non ci sarà contingentamento dei tempi, in virtù della richiesta avanzata dal Pd.

Hanno impedito il lavoro in Commissione costringendoci a portare tutta la discussione in Aula. Quasi cento auditi in Commissione sono stati presi in giro e l’Istituzione ne esce umiliata: altro che riforma. Maroni avrà il suo trofeo, ma a spese dei lombardi.

Carlo Borghetti e Sara Valmaggi, consiglieri regionali Pd




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