Gli orti della Lombardia nascono grazie al PD

ortoLa Lombardia ha, per legge, i suoi orti pubblici. Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità le disposizioni in materia di orti didattici, sociali periurbani, urbani e collettivi, rivolte a Comuni, istituti scolastici ed enti gestori di aree protette e contenute nel progetto di legge presentato, a gennaio 2014, dal Gruppo regionale del Pd.

Con questo provvedimento si dà un primo contributo fattivo alla costruzione dei contenuti e dei lasciti di Expo, con il coinvolgimento delle comunità locali, che parteciperanno alla realizzazione delle esperienze sui territori, e con un investimento culturale ed educativo. Gli scopi principali della proposta di legge sono quelli di valorizzare, condividere e diffondere le conoscenze in campo alimentare e agricolo, con particolare attenzione all’utilizzo di tecniche di produzione sostenibili, prevedendo il coinvolgimento e la partecipazione di esperti, e di offrire nel contempo alle famiglie una forma nuova e integrativa di approvvigionamento alimentare, all’interno di un contesto ricreativo.

LEGGI ANCHE: Diecimila orti per la Lombardia: il video della nostra diretta web

Ma gli obiettivi dell’iniziativa sono molteplici. Aumentare la sensibilità di enti, produttori e cittadini, soprattutto dei più giovani, sul tema della sostenibilità alimentare e ambientale; favorire e diffondere la cultura del verde e dell’agricoltura, sia nelle città che nelle aree periurbane; limitare il consumo di suolo; valorizzare le produzioni tipiche e locali spesso in via di estinzione, oltre che favorire occasioni di socializzazione ed inclusione sociale per le fasce di cittadini più deboli; favorire le produzioni alimentari per valorizzare una politica dei consumi di prossimità recuperando i valori della terra, la centralità dei processi di produzione, il rispetto per chi produce e una maggiore consapevolezza dei consumatori.

Per i Comuni il progetto rappresenta un’opportunità per mappare le aree pubbliche inutilizzate e riqualificare parte del territorio e le aree abbandonate, contribuendo, con un investimento finanziario iniziale minimo, al miglioramento della qualità di vita dei propri cittadini. Ci auguriamo che il finanziamento di 150mila euro per il 2016 – il primo bando per partecipare sarà pubblicato a novembre 2015 – se rifinanziato anche nei prossimi anni, consentirà nell’arco di un decennio di realizzare fino a 10.000 orti.
Marco Carra, consigliere regionale PD e primo firmatario del progetto di legge

I NUMERI DEGLI ORTI URBANI

Per avere un’idea del nuovo e sempre più diffuso fenomeno degli orti coltivati in collettività, ecco qualche numero:
-  secondo la prima Mappa 2014, stilata da Coldiretti Lombardia sulle oasi verdi coltivate a gestione pubblica, più alcune nate dall’iniziativa dei privati, fra Milano, Lodi, Bergamo, Brescia, Cremona, Mantova, Como, Lecco, Varese, Sondrio, Monza e Pavia, sfiorano quota 2800 gli orti urbani in questi capoluoghi, con una crescita del 40% rispetto al 2012;
-  secondo la Confederazione italiana agricoltori gli italiani che coltivano in terrazzo o su piccoli terreni cittadini sono cresciuti del 9% nell’ultimo anno, passando da 4 milioni e mezzo a quasi 5 milioni;
-  diverse sono le esperienze già avviate in Italia: dal “Progetto nazionale orti urbani” di Italia Nostra, avviato nel 2006, che coinvolge circa 500mila metri quadrati di orti urbani, destinati ad aumentare nei prossimi anni, al progetto “100×100” del Caab (Centro agro alimentare Bologna) con cui sono stati riconvertiti 3mila metri quadrati e ricavati 108 orti urbani;
-  esperienza significativa è quella del Parco Nord Milano, con più di 300 orti, oltre a quella del Comune di Milano che ha previsto la concessione di ulteriori 179 orti urbani;
-  un orto di 25 metri quadri produce almeno 180 chili di ortaggi l’anno;
-  autoprodurre frutta, verdure ed erbe aromatiche permetterebbe alle famiglie di risparmiare oltre il 10% sulla spesa ortofrutticola;
-  grazie all’iniziativa approvata oggi, sarà resa possibile la trasmissione ad almeno 20mila studenti lombardi dei saperi legati alla cultura del cibo e alla salvaguardia dell’ambiente.

1 comment

  1. Pingback: Orti sociali, le domande entro fine novembre | BlogDem




Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>