Autonomia in Lombardia, il PD consegna le sue proposte al Governo

 

bressa_pdLa Regione non ha colto la disponibilità del Governo a trattare sulle materie che, in virtù dell’articolo 116 della Costituzione, la Lombardia può chiedere di esercitare in autonomia. Abbiamo quindi deciso di compiere il primo passo, sottoponendo al Sottosegretario di Stato Gian Claudio Bressa un documento con le materie che la nostra Regione potrebbe gestire in modo più efficace e più rispondente ai bisogni dei lombardi.
La consegna del documento è avvenuto questa mattina durante un incontro al Pirellone. L’On. Bressa è il membro del Governo che dal ministero degli Affari regionali ha in carico il dossier del referendum consultivo deliberato dalla Regione (che ha come oggetto l’apertura del tavolo con il Governo), e che ha scritto a Palazzo Lombardia per intavolare direttamente la trattativa.

LEGGI ANCHE: 30 milioni di euro per fare un referendum (forse) fra due anni. E’ questa la loro autonomia?

Ecco le materie che il Pd ritiene debbano essere oggetto di “devolution”: 

  • Politiche attive del lavoro
  • Istruzione e formazione professionale
  • Welfare regionale
  • Ricerca scientifica e tecnologica
  • Governo del territorio
  • Tutela e promozione dei beni culturali e paesistici
  • Tutela dell’ambiente e dell’ecosistema

Il trasferimento di competenze, secondo il Pd, deve avvenire:

  • senza aumento della pressione fiscale
  • con il contestuale trasferimento delle risorse dal bilancio dello Stato a quello della Regione.

“Maroni non ha più alibi e lo sa bene – attacca il segretario regionale del Pd Alessandro Alfieri -. Abbiamo la disponibilità del Governo e c’è ora anche un’ipotesi di lavoro che il Pd lombardo mette a disposizione di Regione e Governo, quindi c’è un’occasione da non sprecare. Il governatore dica se intende fare sul serio oppure buttare la palla in tribuna ponendo paletti strumentali e senza senso, che porteranno a far fallire la trattativa e a mantenere lo status quo, come del resto è quanto la Lega tradizionalmente ottiene”.

“Siamo in uno dei momenti di più bassa credibilità dell’istituzione regionale travolta da scandali a cui nemmeno l’attuale Giunta ha saputo fare argine– spiega il capogruppo democratico al Pirellone Enrico Brambilla –. È venuto il momento di riformare seriamente la Regione a partire dalle sue competenze, alle quali vanno accompagnate le risorse e non viceversa”.

Brambilla risponde poi a distanza al presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo, secondo cui spetterebbe al Governo formulare la proposta alla Regione sull’autonomia. “Cattaneo, evidentemente più legato a Maroni che ad Alfano, dimostra purtroppo che dietro alla bandiera ideologica leghista del Referendum la maggioranza non ha un vero progetto di autonomia per la Lombardia. E se domani si tenesse la consultazione, che cosa direbbero i proponenti ai lombardi? Votate sì che poi Roma ci farà una proposta?” conclude il capogruppo Brambilla.

3 comments

  1. Pingback: Referendum leghista: i risparmi non ci saranno, aprola di regolamento | BlogDem

  2. Pingback: Slitta di nuovo il referendum sull’autonomia che da paura a Maroni | BlogDem

  3. Pingback: Maroni, il presidente che vuole spendere 46milioni di euro per convocare una riunione a Roma | BlogDem




Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>