Sanità, maggioranza divisa: ancora uno stop in commissione

sanitàStop di un’altra settimana in commissione per la riforma della sanità. L’ha dovuto disporre il presidente della Commissione Fabio Rizzi dopo aver tentato, inutilmente, di forzare la mano e di portare la discussione al punto zero, ovvero al testo di riforma approvato dalla giunta il 16 gennaio, noto come bozza Rizzi, peraltro senza il voto degli assessori di Ncd e senza la firma dell’assessorato alla sanità.
Pur non negando la prossima presentazione, da parte della maggioranza, di un maxiemendamento largamente sostitutivo della bozza di giunta, frutto della difficile mediazione tra le forze politiche, Rizzi ha proposto alle forze politiche di iniziare a presentare emendamenti sul testo della giunta. Ha inoltre tentato di impedire – fatto del tutto inedito – l’abbinamento con gli altri testi di riforma sin qui presentati, inclusi quelli alternativi di Forza Italia e Ncd.

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La dura protesta delle opposizioni – l’unico emendamento che siamo disposti a presentare è quello abrogativo del testo della giunta per sostituirlo con il nostro progetto di legge – e il richiamo alla verifica e al rispetto del regolamento fatto dalla vicepresidente del Consiglio regionale Sara Valmaggi, ha convinto Rizzi a congelare la situazione fino alla prossima seduta, prevista tra sette giorni.

Il testo della giunta è stato bocciato in più punti dal servizio legislativo del Consiglio regionale. Il centrodestra non può prenderci in giro, ci dicano quando avranno trovato un accordo su un progetto di legge e allora inizieremo a discuterne e a confrontarlo con le nostre proposte, che sono note da tempo.

Sul sito del Consiglio sono presenti diversi progetti di legge da abbinare e Rizzi non può permettersi di fare ulteriori forzature, peraltro contro la sua stessa maggioranza. Il centrodestra è in panne, si scontra perché ha visioni contrastanti tranne su un punto: il controllo delle nomine dei direttori generali.




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