Garante infanzia, nella maggioranza prevale la logica spartitoria

infanziaMassimo Pagani è stato eletto oggi in Consiglio Regionale come “Garante dell’infanzia e dell’adolescenza” per Regione Lombardia. Alla sesta votazione Pagani, esponente della Lega, ex assessore in provincia di Milano e nel comune di Rho, ha ottenuto 44 voti, superando così la soglia di 41 preferenze necessarie per l’elezione.
(LEGGI: Frasi razziste e video shock, ma la Lega lo vuole come garante dell’infanzia al Pirellone)

Si tratta di una decisione insostenibile, hanno scelto la persona sbagliata. Si trattava di individuare una figura di garanzia, sensibile ai problemi dei minori, ma la maggioranza ha puntato su Massimo Pagani solo per una logica spartitoria e per dare un posto a un ex assessore provinciale.

Non è nemmeno stata un’elezione facile, visto che ci sono volute ben sette votazioni di cui una invalida, che la maggioranza è stata divisa fino alla fine ed è stato necessario anche il voto di Maroni per sbloccare la situazione.

Pagani ha un profilo non coerente con le caratteristiche richieste, noi siamo contenti di aver sostenuto fino alla fine una figura specchiata e non di parte, quella di Elisa Ceccarelli, proposta da Caritas ambrosiana e sostenuta dalle più importanti associazioni che si occupano di tutela dei diritti dell’infanzia.

 




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