La riforma della sanità e i tre diversi testi della maggioranza

sanitàIl Pd non parteciperà più alle audizioni in merito alla riforma della sanità fino a quando la maggioranza non avrà prodotto un unico progetto di legge. Solo per rispetto degli enti e delle associazioni convocate presenzierà un solo consigliere democratico per volta.

Lo ha annunciato questa mattina in commissione sanità la vicepresidente del Consiglio regionale Sara Valmaggi, dopo che il presidente della commissione Fabio Rizzi (Lega) aveva detto no alla richiesta presentata da Marco Carra (Pd), di sospendere il programma di audizioni in attesa che la maggioranza approntasse un testo unico di riforma al posto dei tre – uno della giunta, uno di Forza Italia e uno di NCD – che sono attualmente sul tavolo.

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Procedere così non ha senso è una presa in giro della commissione e di chi viene convocato a dire la propria su una riforma che ancora non c’è. Tutto il processo, dal libro bianco fin qui, è un’anomalia. Le audizioni le abbiamo chieste noi perché ci teniamo a entrare nel merito delle questioni, ma è un lavoro che va finalizzato, e più di un soggetto intervenuto in commissione ha dichiarato di non sapere bene su quale testo dovesse esprimersi.

Siamo di fronte a tre progetti di legge della maggioranza e di forze politiche che si contraddicono pubblicamente. Una sintesi prima o poi la troveranno: allora che cosa faremo, chiederemo agli oltre cento soggetti previsti e in parte già sentiti di tornare un’altra volta?

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