Luoghi di culto: più restrizioni per sinagoghe, chiese protestanti e templi buddisti

moscheaLa legge per i nuovi luoghi di culto è stata approvata oggi dalla commissione Territorio con i soli voti della sola maggioranza. Con tutta probabilità sarà approvata definitivamente martedì prossimo, 27 gennaio, in Consiglio regionale. La nuova normativa introduce una serie di prescrizioni stringenti, una tra tutte la videosorveglianza mediante telecamere collegate alle forze dell’ordine, che si applicherebbero a tutti i luoghi di culto delle religioni che hanno stipulato un’intesa con lo Stato. Tra queste non figura la religione musulmana, i cui luoghi di culto non possono quindi essere costruiti in Lombardia. Il risultato è che nella foga antimoschea il centrodestra regionale finisce per applicare le restrizioni alle chiese cristiane protestanti, ai templi buddisti e alle sinagoghe. I luoghi di culto delle religioni “ammesse”, dovranno essere dotati di parcheggi pari al 200% della loro superficie lorda, di impianti di videosorveglianza esterna collegata con le forze dell’ordine, a carico della confessione religiosa, di strade di collegamento idonee e, non da ultimo, dovranno essere congruenti architettonicamente “con le caratteristiche generali e peculiari del paesaggio lombardo”.
La maggioranza non ha sentito ragioni nemmeno rispetto al parere dell’ufficio legislativo del Consiglio, che ha più volte segnalato il rischio di bocciatura da parte della Corte Costituzionale.

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LA PILLOLA: Luoghi di culto, una legge che colpisce tutti. Ecco perchè

La furia ideologica del centrodestra finisce per firmare l’ennesimo capolavoro. La verità è che a loro va bene la situazione attuale, con 700 centri islamici, spesso fatiscenti e incontrollati in tutta Italia, anziché moschee alla luce del sole, per poter continuare a soffiare sul fuoco della paura. E intanto imporranno nuova burocrazia ai comuni e ostacoleranno i fedeli di tutte le religioni.Oggi abbiamo assistito all’ennesima dimostrazione di quanto questa maggioranza sia capace di ledere i diritti fondamentali della Costituzione per meri fini di propaganda. La maggioranza in Regione si prende infatti la briga di andare contro l’art 19 della Costituzione usando, in modo strumentale, argomentazioni urbanistiche per perseguire altri fini. Mi chiedo cosa un manipolo di leghisti possa avere avuto in cambio dagli altri partiti di maggioranza per avere appoggio ad una legge che verrà giudicata totalmente incostituzionale. Ancora una volta dovremo chiedere al potere giudiziario di correggere una politica sbagliata.
Jacopo Scandella (PD) e Lucia Castellano (Patto Civico)

 Le confessioni che hanno l’intesa con lo Stato italiano e che sono sottoposti alle restrizioni sono le seguenti: 

  • le Chiese rappresentate dalla Tavola valdese (Legge n. 449/1984);
  • le Assemblee di Dio in Italia (Legge n. 517/1988);
  • l’Unione delle Chiese Cristiane Avventiste del 7° giorno (Legge n. 516/1988);
  • l’Unione delle comunità ebraiche italiane (Legge n. 101/1989);
  • l’Unione cristiana evangelica battista d’Italia (Legge n. 116/1995);
  • la Chiesa evangelica luterana in Italia (Legge n. 520/1995);
  • la Sacra Arcidiocesi ortodossa d’Italia ed Esarcato per l’Europa Meridionale (Legge n. 126/2012);
  • la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni (Legge n. 127/2012);
  • la Chiesa Apostolica in Italia (Legge n. 128/2012);
  • l’Unione Induista italiana, Sanatana Dharma Samgha (Legge n. 246/2012);
  • l’Unione Buddhista Italiana (Legge n. 245/2012).

1 comment

  1. Solo persone miopi e ignoranti potevano varare una legge che ricorda tristi eventi del passato.
    Non sono passati che trecento anni dalle persecuzioni e deportazioni subite da Valdesi e Ugonotti da parte del duca di Savoia che ecco che spunta un Maroni qualsiasi a negare il diritto di culto ai mussulmani e creare lacci e lacciuoli a protestanti, ebrei e buddisti. Una vergogna che spero venga cancellara dal Governo nazionale.




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