Riforma sanità: nella maggioranza dilettanti allo sbaraglio

sanitàSulla riforma della sanità la maggioranza di rivela un gruppo di dilettanti allo sbaraglio. Mercoledì 14 gennaio, durante la seduta della Commissione Sanità, il presidente Fabio Rizzi ha ammesso che il testo di riforma approvato dalla giunta il 23 dicembre scorso non è conforme al regolamento consiliare (le cui modifiche, approvate a fine ottobre sono entrate in vigore dal primo gennaio) e pertanto non si può iniziare la discussione in Commissione.
In altre parole, deve essere rifatto affinché sia scritto come “modifica del testo unico della sanità” anziché come “testo autonomo” e deve essere corredato da una relazione di compatibilità economica che espliciti in modo dettagliato l’impatto economico.
Una gestione così superficiale di una riforma tanto importante non si era mai vista. Ora si blocca tutto e non sarà facile per Maroni trovare un nuovo punto di equilibrio con una maggioranza sempre più divisa. E intanto i lombardi continuano ad essere alle prese con gli stessi problemi.
La maggioranza è implosa e con queste condizioni la riforma della sanità rischia di non essere calendarizzata mai. Solo per scrivere una relazione degli impatti finanziari di un sistema così complesso, e con un bilancio ridotto, gli uffici dovranno fare un lavoro enorme, e al contempo occorre riscrivere tutto il provvedimento. Un infortunio non da poco, che è sintomo di un malessere evidente nella maggioranza..
La maggioranza è divisa non solo su questioni formali, ma anche sul metodo di lavoro con cui procedere. Il presidente Rizzi ha il dovere di proporre alla commissione un metodo di lavoro che sia trasparente e condiviso. Ricordo peraltro che c’è già depositato da luglio il nostro progetto di legge (leggi qui). Quando avremo il testo definitivo della giunta si facciano le audizioni, com’è logico fare.

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