Bilancio regionale: facciamo il punto

pirelloneIl 22 e 23 dicembre verrà discusso in Aula del Consiglio regionale il bilancio 2015-2017. Nella varie commissioni sono iniziate le sedute dedicate non senza qualche problema di metodo da segnalare.

Prendiamo il caso delle commissioni Commissioni Territorio/Trasporti e Ambiente: in una manciata di minuti, senza dibattito e con i soli voti della maggioranza, le due commissioni hanno approvato il bilancio regionale. Una procedura inaccettabile: quello che è successo è molto grave. Si stanno ripetendo sempre più spesso episodi in cui la maggioranza dimostra tracotanza mista a superficialità su questioni importanti. Il centrodestra ha deciso di ridurre il dibattito sul bilancio alla lettura di una scarna relazione durante la pausa dei lavori del Consiglio. Questa maggioranza manca di rispetto non solo nei confronti dell’opposizione, ostacolando di fatto il nostro lavoro, ma anche verso l’istituzione e l’attività consiliare. Un atteggiamento di arroganza politica che non possiamo oltremodo tollerare.

Ecco una breve sintesi del punto a cui siamo arrivati.

Commissione Sanità
Partiamo dal caso più clamoroso di lunedì 24 novembre: per la prima volta dall’istituzione della Regione il bilancio sarà approvato dalla commissione Bilancio senza essere stato discusso e valutato nella sua commissione più importante, quella Sanità. Basta pensare che la voce sanitaria rappresenta l’80 per cento del bilancio regionale.
È la conseguenza della mancanza del numero legale, dovuta a vistose assenze nei banchi della maggioranza, aggravata da quella del relatore, Fabio Altitonante, di Forza Italia. Quel che è successo è molto grave e non si può far finta di nulla. Evidentemente la maggioranza non è in grado né di discutere con l’opposizione né di tenere al proprio interno. Maroni si faccia qualche domanda, è inutile rivendicare il ruolo delle Regioni quando i suoi consiglieri non sono nemmeno in grado di presenziare a sedute fondamentali come quella di bilancio. (Per saperne di più clicca qui).

Commissione Attività produttive
Nel 2015 non ci saranno risorse per i contratti di solidarietà. La legge, approvata alla fine del 2013 su proposta del Pd, non sarà rifinanziata, come è stato chiarito oggi nell’ambito dell’illustrazione del bilancio previsionale, alla cui votazione i consiglieri dell’opposizione non hanno partecipato. Regione Lombardia smette di investire su uno strumento risultato efficace per difendere i posti di lavoro, di questo passo come si può pensare di mantenere i livelli di occupazione e far ripartire la competitività?  Scandaloso anche il metodo con il quale si approvano i documenti contabili nelle commissioni in questi giorni. La maggioranza, che non è stata in grado di mantenere il numero legale alle 9.30, orario nel quale era convocata la seduta, ha liquidato poi l’illustrazione e la votazione del bilancio in poche decine di minuti. Avremmo auspicato ben altra attenzione sia per l’illustrazione che per la votazione.
I consiglieri Pd hanno lasciato la sala della Commissione appena prima del voto.

Commissione Cultura
Meno 27 milioni di euro per la formazione professionale. Altri 4 tolti alle scuole dell’infanzia e altrettanti alla dote merito. E il solito gap tra buono scuola, 29 milioni, e dote scuola, per quanto riguarda il sostegno al reddito, solo 5 milioni. In totale, solo su queste voci, un taglio di 35 milioni di euro. Il capitolo ‘Istruzione’ del bilancio di Regione Lombardia si sta impoverendo anno dopo anno. Per quanto riguarda la formazione professionale siamo passati dai 95,1 milioni di euro messi a bilancio per il 2014 ai 67,9 milioni previsti per il 2015. Quindi, la differenza è di oltre 27 milioni di euro che rischiano davvero di abbassare il livello dell’offerta. Anche sul capitolo dei contributi alle scuole dell’infanzia si passa da quasi 9 milioni a 5, con una differenza di circa 4 milioni di euro da un anno all’altro.
Per non parlare del sistema dote scuola. Nel 2015 si confermano i 35 milioni di euro, suddivisi tra i 29 destinati al buono scuola e i 5 milioni per la dote scuola-sostegno al reddito, quindi utili a comprare i libri di testo. E su dote merito da 5 milioni si è passati a uno. Si conferma, dunque, la differenza di risorse e la mancanza di equità, come se non fosse importante aiutare le famiglie in difficoltà.

Commissione Agricoltura
Il bilancio 2015 di Regione Lombardia lascia a secco gli investimenti per la montagna, le spese correnti delle associazioni allevatori e porta a pochi spiccioli i fondi per le opere di difesa idraulica in un momento in cui il territorio è devastato idrogeologicamente dal maltempo. E questo perché la Giunta Maroni decide di tagliare del 40 per cento le risorse a disposizione dell’agricoltura lombarda e non per i mancati trasferimenti del Governo. I conti sono presto fatti: ci hanno detto che le spese correnti in agricoltura passano dai 20,05 milioni di euro del 2014 ai 19,6 del 2015, in realtà dentro questi ultimi ci sono i 13 milioni di cofinanziamento del Piano di sviluppo rurale, cioè la quota di Pac, che non c’erano nel 2014.
Per quanto riguarda gli investimenti a rimetterci è la montagna: viene azzerato il capitolo sullo sviluppo dell’agricoltura montana che nel 2014 contava su 3 milioni di euro; stessa cosa per la salvaguardia e valorizzazione delle produzioni forestali che contava su 7 milioni e ora non esiste più; azzerato anche il capitolo sul potenziamento dell’agricoltura in aree montane rispetto ai 350mila euro precedenti. In tutto oltre 10 milioni tolti alla montagna.

 




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