Zero ticket? No, zero risultati (I dati provincia per provincia)

ticketLa prima manovra fatta dall’amministrazione Maroni sui ticket farmaceutici è un flop. Al momento della presentazione dell’intervento Maroni spiegò che la Regione avrebbe investito 40 milioni di euro per cancellare i ticket farmaceutici a 800mila lombardi (su 10 milioni). Fu anche lanciata la campagna di comunicazione “zero ticket”, con affissioni di manifesti in tutte le città lombarde, per il costo dichiarato di 200mila euro a carico dei contribuenti. Nei fatti, la Regione estendeva l’esenzione del ticket farmaceutico per gli anziani over65 poco abbienti, spostando il limite di reddito massimo da 11 a 18mila euro.
Alla luce dei dati ufficiali, su ormai cinque mesi di applicazione, per la Regione si è trattato di un’operazione a costo zero, anzi, con un relativo guadagno economico. Da aprile ad agosto l’ammontare dei ticket pagati dai lombardi non solo non è diminuito, ma è addirittura cresciuto. Nei cinque mesi i lombardi hanno pagato circa due milioni di euro in più rispetto agli stessi mesi dello scorso anno (+1,87%), quando la misura non era in atto.
Per la regione c’è dunque un guadagno netto, l’esatto contrario di quanto prospettato. Maroni continua a parlare di abolizione dei ticket ma qui i conti non tornano. Un taglio è necessario e noi lo diciamo da anni. Chi ha redditi fino a 30mila euro non deve più pagare né i ticket sui farmaci né, soprattutto, il superticket su visite ed esami, e le risorse già ci sono. La giunta ha preferito fare questo intervento spot ma alla luce dei dati è evidente che poteva e doveva fare molto di più. Aveva promesso un taglio per 40 milioni, ma ha sbagliato i conti e quei soldi sono ancora in cassa, anzi, ce n’è anche di più. Quindi è ora di tagliare veramente, tutti i ticket, per tutte le fasce d’età, nel segno dell’equità.
Il flop del taglio dei ticket sui farmaci potrebbe avere diverse motivazioni, ma la più significativa probabilmente concerne i numeri dei beneficiari: gli ultrasessantacinquenni in Lombardia sono circa due milioni, è possibile che quasi la metà abbia un reddito compreso tra 11 e 18mila euro? Anche qui, forse occorre rifare i conti.

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