Ludopatie, il regolamento regionale inefficace

azzardoLa proposta di regolamento della Giunta regionale con ulteriori restrizioni per l’accesso alle slot machine è un primo passo che però non troverà benefici nella sua applicazione. Non c’è infatti modo di monitorare in modo puntuale le giocate effettuate dai minorenni, perché l’esibizione della carta di identità è un provvedimento insufficiente a garantire l’esclusione di questa fascia di utenti. E invece necessario incidere sul controllo puntuale ed elettronico delle giocate utilizzando la carta di credito o la carta regionale dei servizi.Il gravoso compito assegnato agli operatori Asl ai quali si chiede di monitorare i bar ed interloquire con i giocatori, è surreale: non troverà alcun tipo di applicazione per mancanza di risorse umane ed economiche. Gli obiettivi Asl devono essere rivolti alla prevenzione ed alla cura della ludopatia, ed è evidente che questa proposta non può soddisfare nessuno di questi.
Il regolamento va rivisto partendo dall’analisi dei dati raccolti dal gruppo di lavoro interdirezionale costituito nel mese di marzo i cui risultati non sono ancora stati resi noti.

Marco Carra e Mario Barboni, consiglieri regionali del Pd 

2 comments

  1. Elisabetta Gallotti 20 agosto 2014 at 09:33 -

    Forse sarebbe (stato) sufficiente impedire l’apertura delle decine di sale slot che negli ultimi tempi sono spuntate come funghi al posto dei negozi che chiudevano a causa della crisi. Solo che in Italia prima si danno i permessi per aprire le sale slot alla velocità della luce, e poi si fanno le marce contro le ludopatie

  2. Pingback: Gioco d’azzardo patologico e politiche regionali: quando sono efficaci? | BlogDem




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