Bilancio: dubbi su partecipate, risanamento Aler e sanatoria per società termoelettriche

bilancioLa commissione Bilancio del Consiglio regionale ha approvato l’assestamento al Bilancio 2014 che andrà in votazione in Aula nella seduta del 28 luglio prossimo. Il Partito democratico ha espresso voto negativo per una questione di metodo e di merito. Riteniamo abbastanza sui generis votare un testo i cui emendamenti sono stati presentati solo un’ora prima della discussione impedendo così gli opportuni approfondimenti che un bilancio regionale richiede. Ma andando più nel dettaglio ci sono dei punti sui quali abbiamo espresso forti perplessità all’assessore Garavaglia presente in Commissione.

Innanzitutto il capitolo delle partecipate. L’assessore regionale al Bilancio Garavaglia ha annunciato che le attività un tempo svolte da Cestec S.p.a, l’organismo di Accreditamento per la Certificazione Energetica degli edifici in Regione Lombardia confluito un paio di anni fa in Finlombarda, subiranno un’ ulteriore trasferimento. Ciò avviene in risposta alle osservazioni di Banca Italia, la quale rimprovera a Finlombarda, società di intermediazione finanziaria, di svolgere impropriamente anche attività programmatoria. La Regione provvederà ad attribuire questo ramo d’azienda ad Infrastrutture Lombarde alla quale verranno attribuiti anche i compiti di controllo e di sanzione riguardanti gli attestati di prestazione energetica attualmente in capo ad Arpa. Noi rivendichiamo un quadro complessivo del sistema delle partecipate.  Vogliamo avere i dettagli del riassetto societario che comunque non ci convince perché vengono attribuite ad una società funzioni di sanzione e controllo che sono più di carattere istituzionale e quindi dovrebbero essere in capo alla Regione.

Tra le pieghe del bilancio c’è anche la “sanatoria” per le società termoelettriche. C’è una norma inserita nel Bilancio con la quale la Regione mira a chiudere un contenzioso aperto con le società termoelettriche che lamentano di dover pagare un canone troppo alto per l’approvvigionamento di acqua dai corsi fluviali destinati a raffreddare i loro impianti di produzione e che per anni hanno versato alla Regione la metà del dovuto. La Regione propone alle società di sanare la propria posizione in cambio però di una riduzione dei canoni per i prossimi anni pari al 31%. La Regione mira così a recuperare circa 86 milioni di euro, ma in questo modo rinuncerà ad un introito per gli anni successivi tra i 30-40 milioni di euro.

Denunciamo anche la forzatura della Giunta sulla Casa poiché dà per scontata l’approvazione del piano di risanamento delle Aler, documento di cui ad oggi noi non vi è traccia e che è ancora in fase di definizione in Regione. In bilancio sono previsti 66 milioni di euro per l’edilizia residenziale pubblica, risorse che ancora non si sa come verranno utilizzate. Non vorremmo che la svendita del patrimonio Aler che fu stralciato, su nostra insistenza, dalla legge per la semplificazione venga fatta rientrare, come si suol dire, dalla finestra.

Enrico Brambilla,  capogruppo del Pd in Regione 




Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>