Maroni inciampa sulle consulenze

maroni_aulaDa Maroni ci saremmo aspettati un minimo di riflessione politica. Ragioniamo sui contenuti dei presunti rilievi che vengono fatti dalla Magistratura e di come questa Regione – perché di questo si tratta – seleziona collaboratori, staff, dirigenti, personale, come si dota di coloro che sono utili allo sviluppo delle politiche di questa amministrazione.

Leggi anche: Avviso di garanzia a Maroni, il presidente venga subito a riferire in Aula

Qualche rilievo lo aveva fatto la stessa Corte dei Conti nel giudizio di parifica, quando, ad esempio, si dice che rispetto agli incarichi di direzione della Giunta conferiti ad esterni nulla viene detto sulla professionalità degli incaricati, ed “è mancata la necessaria procedimentalizzazione dei predetti conferimenti in termini di partecipazione, pubblicità e comparazione…” [dal giudizio di parifica della Corte dei Conti al bilancio 2013 della Regione Lombardia].
Nel caso specifico, si dirà che si tratta non della Giunta ma di altre società e di incarichi conferiti da queste. Siamo andati a spulciare altri incarichi conferiti proprio da Eupolis. Abbiamo scoperto che nello stesso giorno in cui viene affidato l’incarico a una delle collaboratrici oggetto dell’interesse della Magistratura, ne viene dato un altro di consulenza a Massimiliano Ferrari che vanta di essere una delle prime guardie padane, già direttore della televisione della Lega. Inoltre, al responsabile della Lega Nord per l’odontoiatria viene dato l’incarico per la rete dell’odontoiatria. Un incarico per lo studio della “comunicazione olistica” è stato conferito ad una persona che era nel team della campagna elettorale di Maroni.
Una cosa sono gli incarichi fiduciari in base ai quali presidente e assessori selezionano il personale dei propri staff, ben altra sono gli incarichi professionali a progetto che devono essere affidati dopo una selezione basata su merito e competenza. Nulla, forse, che possa interessare la Magistratura, ma tutto che può interessare la politica. È chiaro che c’è un sistema tale per cui per entrare e avere degli incarichi e delle consulenze si devono avere requisiti di appartenenza politica o familistica.
È facile, poi, fare i brillanti tagliando i fondi dei Gruppi quando i propri fiduciari vengono fatti lavorare attraverso le società partecipate. Ora andremo a valutare i risultati che questi incarichi hanno portato, ma ci rimane una considerazione su come vengano affidati gli incarichi ai consulenti.

Enrico Brambilla, capogruppo Pd in Consiglio regionale della Lombardia, in merito alle dichiarazioni del Presidente Roberto Maroni sull’avviso di garanzia recapitatogli ieri in merito all’indagine sull’assunzione di due persone in Eupolis e in Expo2015

1 comment

  1. Pingback: Un applauso carico di dubbi e paure | BlogDem




Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>