Seveso, perché la protezione civile della Regione ha tenuto un livello di allerta “ordinario”?

Per quale ragione il Centro Funzionale Monitoraggio Rischi della Regione non ha dato l’allerta ma ha tenuto il livello “ordinario” per tutto il tempo della piena? È la prima domanda che abbiamo rivolto a Maroni e all’assessore Bordonali in apertura della seduta di Consiglio Regionale. Abbiamo anche depositato come PD e Patto Civico una mozione urgente.
Alle 13 del 7 luglio il Centro funzionale monitoraggio rischi ha emesso un bollettino meteo segnalando dal tardo pomeriggio/sera l’intensificazione di piogge sparse fino alle ore 24 e probabili temporali per le ore successive senza livello di rischio, a cui non era seguito alcun avviso di criticità. La protezione civile del comune di Milano ha dunque preso i primi provvedimenti all’1:49 della notte, al manifestarsi delle prime criticità: ma l’attivazione di Amsa, servizi idrici di MM, Polizia locale è comunque arrivata troppo tardi per poter tentare di evitare gli effetti della piena.
Ora è il momento di affrontare la situazione critica con tutti i mezzi a disposizione, ma è evidente che qualcosa non ha funzionato. Vogliamo sapere per quale ragione la protezione civile della Regione ha tenuto un livello di allerta ordinario, quando anche solo il livello moderato avrebbe messo in movimento gli interventi per evitare o almeno limitare i disagi e i danni della piena. Maroni deve venire a spiegarlo in Aula nel corso della giornata.

 




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