#nonsolofrecce: Federico ci racconta il suo viaggio Castelleone-Bologna. Con qualche proposta

#nonsolofrecce: il racconto di Federico Capoani, studente fra Castelleone (Cremona) e Bologna Centrale. Per partecipare con foto e video al “racconto collettivo” dei pendolari lombardia leggi qui

treni pd cSono Federico Capoani, un giovane iscritto PD di Castelleone (CR), tra l’altro membro dell’Assemblea Regionale.
Essendo studente fuori sede presso l’Alma Mater di Bologna, settimanalmente all’incirca provo l’inferno del collegamento tra la rete ferroviaria lombarda e quella emiliana.
Inizio con qualche dato: il viaggio Castelleone-Bologna Centrale si esplica lungo le ferrovie Treviglio-Cremona, Cremona-Fidenza e Milano-Bologna.
E così i 180 km esatti di percorso si effettuano, a seconda delle “coincidenze” più o meno azzeccate, in 3h-3h30′, quando non in quattro ore!… Partendo da Bologna alle 13:28 si arriva per esempio alle 17:12 a Castelleone, dopo più di un’ora di stop a Fidenza, un viaggio in pullman sostitutivo verso Cremona (la linea di solito viene occupata in quella fascia oraria da una traccia merci!) e una stretta coincidenza spesso a rischio a Cremona per potermi dirigere verso casa.
Inutile dire che esisterebbe una soluzione alternativa: andare da Castelleone a Milano con treni regionali e da lì con un Frecciarossa raggiungere Bologna. Tempo di percorrenza? 3h27′, 45,80€ contro i 12,95 del regionale.
Dov’è il problema principale? Nel pessimo collegamento di Cremona (ma anche degli altri capoluoghi della Lombardia meridionale con la vicina Emilia). Sulla Cremona-Piacenza non circolano più treni; la Cremona-Fidenza è ridotta al minimo, la Parma-Piadena-Brescia è considerata una delle peggiori linee dell’intero paese.
L’assurdità più grossa è che centri importanti come Castelleone, Crema e Soresina sono distanti anche di due cambi dalla rete ferroviaria nazionale. Eh sì, perché i treni nazionali (parlo di Intercity ma anche delle Frecce) partono tutti da Milano (necessario per noi il cambio a Treviglio a parte i treni diretti della mattina e della sera) oppure dalle stazioni emiliane (Piacenza, Parma…) che abbiamo visto essere collegate in maniera pessima a Cremona e alla rete lombarda. È geograficamente assurdo andare da Cremona a Milano per partire per Firenze o per Roma!

Veniamo alle proposte.
- Cremona si collega direttamente solo con Piacenza attraverso bus sostitutivi, con Fidenza in maniera piuttosto regolare, per quanto non soddisfacente, con Parma da una (una!) coppia di treni giornalieri.
Sarebbe utile istituire un collegamento in stile Regionale Veloce tra per esempio Treviglio e Parma via Cremona. In questo modo da Treviglio, Crema, Castelleone, Soresina, Cremona si avrebbe un collegamento rapido (e geograficamente intelligente!) con le Frecce che da Parma partono e quindi con la rete ferroviaria nazionale. Altra possibilità sarebbe il prolungamento dei Cremona-Parma verso altre località lungo la via Emilia, senza escludere il ritorno di una relazione tra Cremona e l’Adriatico.
- Sarebbe poi interessante, anche se mi pare in questo momento molto distante dalle idee commerciali di Trenitalia istituire, assieme a un Intercity come il 583, il 597 o altri che percorrano la dorsale appenninica, un servizio di carrozze dirette da/per Lecco-Bergamo-Treviglio-Cremona con aggancio/distacco sezione a Fidenza. Capoluoghi importanti tornerebbero ad avere un collegamento diretto con Roma e le altre principali città del Centro e del Sud. Le carrozze andrebbero poi in composizione con treni regionali che percorrono le tratte interessate. E perché non cogliere l’attimo per recuperare la relazione Cremona-Bergamo via Treviglio presente fino a qualche anno fa? (oggi CR-BG è svolto solo – via Brescia- dalla Freccia della Versilia).

So che Gianluca Galimberti ha incontrato i consiglieri regionali cremonesi sul tema dei trasporti; in campagna elettorale aveva parlato di collegamenti con l’Emilia, speriamo nei risultati.

1 comment

  1. Monica Buscema 2 luglio 2014 at 14:15 -

    Bisognerebbe prima portare la tratta Cremona-Treviglio nel XXI secolo!!!! Tratta che dire che è l’anticamera dell’inferno è fargli un complimento.




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