Nessuno difende Mantovani, ma la maggioranza lo (e si) salva

BERLUSCONI UDIENZA PROCESSO MILLSL’esito della votazione sulla mozione di censura a Mantovani l’avevamo appreso dai giornali: c’è stata una riunione di maggioranza che ha deciso di salvare l’assessore Mantovani. Ma nella discussione in Aula ha colpito tutti quanti vedere che nessun esponente della maggioranza sia intervenuto a difesa. Prendiamo atto di una fiducia che evidentemente è a tempo. Ma quella del centrodestra è una prova di debolezza intrinseca: abbiamo la presunzione di pensare che la pensi come noi non solo la stragrande maggioranza dei cittadini, ma anche dell’aula, solo che non lo può dire, perché c’è un patto precario che lega le forze politiche della maggioranza, soprattutto alla luce di un risultato elettorale che non li ha premiati.
Avevamo messo in conto questo voto che però non ci fa arretrare di un millimetro: porteremo fuori da quest’aula le nostre ragioni, chiederemo per tutta l’estate durante le nostre iniziative e le nostre feste che cosa ne pensano i cittadini, e proietteremo il video in cui Mantovani propone ai giovani di trovare lavoro grazie alle conoscenze e alle raccomandazioni.
Secondo Mantovani poi il sistema sanitario regionale sarebbe dotato di tutti i meccanismi di controllo necessari a vigilare: se tutto ciò è vero come si spiegano le cose che succedono e come si spiega che Maroni stesso abbia indicato la necessità di una riforma radicale? È così, e siamo certi che queste ragioni in Aula torneranno. Non sappiamo se allora Mantovani sarà ancora assessore.

Enrico Brambilla, capogruppo Pd

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