Fuori dai lavori sulla sanità finché Maroni non relazionerà sugli ultimi scandali

maroni_mantovaniAbbiamo scelto la strada dello scontro frontale con Maroni e la sua maggioranza fino a quando non verranno presi provvedimenti seri dopo l’ultimo scandalo relativo agli appalti nella sanità lombarda. Come ha comunicato in Aula il coordinatore del centrosinistra Umberto Ambrosoli, Pd e Patto Civico rimarranno fuori dal Consiglio e dalla commissione sanità su tutti i provvedimenti in materia sanitaria, fino a quando «Maroni non relazionerà in Aula sulle contromisure assunte e fino a quando non sarà discussa la mozione di censura all’assessore Mantovani. Unica eccezione, i lavori dell’indagine conoscitiva su Stamina.
Abbiamo capito – dice Umberto Ambrosoli - che per questa assemblea non è prioritario discutere di appalti e di sanità. È come se questo palazzo, questo Consiglio, fosse impermeabile all’aria di speranza e di rinnovamento, alla trasparenza reclamata da tanta parte dei cittadini milanesi e lombardi. Abbiamo un Assessore completamente screditato: per non aver vigilato sugli appalti, per non aver fatto fare alcun approfondimento su quanto emerso dalle indagini giudiziarie, per il suo modo di intendere la responsabilità dei Direttori (generali, amministrativi, sanitari). La nostra mozione di sfiducia viene considerata ammissibile, ma viene lasciata giacere lì, in attesa non si sa bene di che cosa. Ebbene, questa tecnica della dilazione, del rinvio dei problemi, del nascondere tutto sotto il tappeto per noi non è più accettabile!».
«Ciò che è emerso dall’ultima inchiesta è grave – aggiunge il capogruppo del Pd Enrico Brambilla -, ma non è un fulmine a ciel sereno. In Lombardia va rivisto tutto il sistema di potere consolidato negli ultimi venti anni, non solo nella sanità ma anche nelle partecipate regionali, come da ultimo dimostra lo scandalo relativo a Infrastrutture Lombarde. Serve discontinuità, quella che Maroni non sembra voler avviare».
«Per le tante ragioni che ormai sono ben note – conclude la capogruppo del Patto Civico Lucia Castellano - dai pranzi elettorali con i direttori sanitari alle promesse di posti in cambio di voti, l’assessore Mantovani ha perso ogni credibilità istituzionale. Il suo territorio ne ha già preso atto, bocciando nell’urna la sua lista e relegandolo all’opposizione. Maroni e la maggioranza segnano invece in tal senso un ritardo inaccettabile: facciano al più presto altrettanto, in modo da garantire ai lombardi una sanità che sia trasparente e libera da ingerenze inopportune».




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