Stamina, le responsabiltà del Comitato Etico degli Spedali Civili di Brescia

staminaIl Comitato Etico degli Spedali Civili di Brescia non poteva non sapere che cosa venisse infuso nei pazienti. È emerso con chiarezza oggi durante l’audizione con il presidente del Comitato Etico di Bergamo, Antonio Spagnolo, che ha confermato come la conoscenza delle infusioni rientri a pieno titolo nei controlli che spettano ai comitati etici negli ospedali pubblici. Non solo è emersa con chiarezza anche al superficialità bresciana nella stesura dei consensi informati, ossia gli strumenti a garanzia dei pazienti, che, come già ascoltato, ma qui confermato, si limitavano ad essere semplicemente delle linee guida, mentre a Bergamo il consenso informato è addirittura personalizzato e varia da paziente a paziente. Il consenso informato non esime comunque il Comitato Etico dalla necessità di una valutazione della sperimentazione. Infatti a differenza di quello che è successo a Brescia, all’Ospedale di Bergamo, a bloccare Stamina sono stati subito i medici ricercatori non ravvedendovi la scientificità del metodo.

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Non si è invece presentato in audizione Fulvio Porta, direttore Reparto Pediatria agli Spedali Civili di Brescia, presentando un certificato medico per malattia. Speriamo che i suoi problemi di salute vengano presto superati e che possa essere qui in commissione alla prossima audizione. Il nostro obiettivo è infatti quello di concludere al più presto le audizioni in modo da poter tirare le somme di questo lungo e accurato lavoro di indagine che, come commissione, portiamo avanti ormai da oltre quattro mesi.
Sara Valmaggi e Gian Antonio Girelli, consiglieri regionali PD




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