Genitori separati, figli discriminati

bambino genitoriDopo mesi e mesi di discussioni, litigi e confusione nella maggioranza, in commissione Sanità e Assistenza è stato votato il progetto di legge sul sostegno abitativo ed economico ai coniugi separati o divorziati, in particolare con figli minori. Marco Carra ha così spiegato il no del PD: “Abbiamo votato contro perché il provvedimento presenta dubbi di illegittimità costituzionale dato che discrimina doppiamente: tra genitori coniugati o meno in relazione ai figli che sono stati equiparati totalmente, dal codice civile, da febbraio di quest’anno e perché introduce il principio dei 5 anni di residenza in Lombardia per ottenere il beneficio che è un principio che è stato più volte rigettato dalla Corte costituzionale. Ci pare – conclude Carra – che, pur nel rispetto della famiglia tradizionale, il legislatore debba tener dei diritti civili di tutti i cittadini e dei cambiamenti in atto nella società, nella quale ormai le convivenze hanno superato i matrimoni nel corso del 2013. L’unica nota positiva è la dotazione finanziaria che, come da nostra richiesta, è stata portata a 4 milioni di euro”.

Una nota sconcertante, invece, riguarda l’emendamento con il quale il PD chiedeva di escludere dai benefici abitativi e di sostegno economico i soggetti condannati per violenza sessuale e gli stalker. Emendamento che la maggioranza ha bocciato, ma che il gruppo ripresenterà in Aula.




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