Sanità, la riforma secondo il PD

MERCOLEDI’ 7 MAGGIO ALLE 12,30

Il Pd ha presentato le proposte per una riforma complessiva della sanità regionale: un riordino per voltare pagina e dire addio per sempre al modello formigoniano e rendere il sistema più equo e più efficiente.

Presenti il segretario regionale Pd Alessandro Alfieri, la vicepresidente del Consiglio regionale Sara Valmaggi e il consigliere Pd Carlo Borghetti, capogruppo Pd Commissione Sanità.

Ecco le parole d’ordine di una riforma che si sostanzia in un progetto di legge che verrà presentato a breve e chiederà di essere abbinato alle proposte della maggioranza.

Una riforma radicale del sistema lombardo che diminuisca le diseguaglianze tra i diversi territori e garantisca la continuità della cura integrando sanità e sociale. Apprendiamo con soddisfazione che anche la maggioranza sta arrivando sulle nostre posizioni, sancendo il fallimento del modello formigoniano difeso per tanti anni da Lega, Forza Italia e Ncd. Ora parta subito il confronto nelle sedi istituzionali. Mettiamo a disposizione il nostro progetto di legge, che sarà oggetto da subito di consultazioni sui territori. (Alessandro Alfieri)

Far saltare la divisione tra sanità e sociale, accorpando gli assessorati, il budget e le scelte in un’unica grande programmazione che riunisca l’offerta complessiva.  (Carlo Borghetti)

Riduzione del numero delle aziende ospedaliere e trasformazione delle Asl in Asst (Aziende Socio Sanitarie Territoriali) . Sostegno alla ricerca attraverso un’unica rete tra Irccs, università ed enti di ricerca per dare omogeneità e sviluppo al sistema. E attenzione ai bisogni dei cittadini che sapranno finalmente a chi rivolgersi nel momento del bisogno e della scelta delle cure . Ultimo, ma non meno importante, protagonismo dei Comuni. (Sara Valmaggi)

Nota stampa e Slide di presentazione

 

Le video interviste a Carlo Borghetti, Sara Valmaggi e Alessandro Alfieri

 

Il video integrale della conferenza stampa

2 comments

  1. Mara Baronchelli 11 maggio 2014 at 08:34 -

    Ho letto con attenzione la vostra proposta di riforma “radicale” della sanità lombarda,
    l’impianto è sicuramente attento ai bisogni e ai problemi sociali e economici di questo tempo,
    Di certo sarebbe necessario capire(e sarei molto interesssata) nel dettaglio come queste parole si tradurranno in “realtà concreta “quella che vivono poi ogni giorno le persone,sono decenni che i documenti dicono di “belle parole”ma poi fra questo e la realtà c’è un abisso ,che per “mille interessi”( la sanità è la fetta più grande dei fondi delle ragioni)si continua a tollerare o giustificare limitandosi a cambiare gli strumenti per avere il consenso.
    Non sono polemica e non voglio accumunare tutti ma la maggioranza fa la scelta ,il 60 % degli italiani che non ha voglia di votare o votano “grillo vorra dire qualcosa :
    VOGLIONO UNA POLITICA NUOVA CHE NON ABBIA PADRONI DA SERVIRE E CHE NON CAMBI
    SOLO GLI AMICI CON CUI FARE ACCORDI MA SI COMINCINO AD INTRAVEDERE I SEGNALI DI UN VERO CAMBIO ma REALE e NON DI FACCIATA! grazie Mara

  2. Pingback: Riforma della sanità, il PD risponde alla lettera dei sindacati pensionati | BlogDem




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