Dote scuola, il Tar dà torto alla Regione

scuolaLo avevamo detto e sollecitato più volte in Commissione Istruzione e in Consiglio regionale, ma la Giunta è sempre rimasta sorda alle nostre richieste. E ora si becca la bocciatura del Tar dopo il ricorso da parte di due famiglie a proposito di dote e buono scuola.

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”Il Tar quindi dà torto alla Regione: le scelte fatto sulla dote scuola sono discriminanti e penalizzano gli studenti delle scuole statali–. I dati da noi forniti dopo la pubblicazione del bando parlavano chiaro riguardo le evidenti discriminazioni operate dalla Giunta: in nome della libertà di scelta, che nessuno mette in discussione, si va a penalizzare le famiglie più povere”.
La sentenza annulli proprio “le delibere di Giunta relative alla componente ‘sostegno al reddito’ in nome della disparità di trattamento tra studenti frequentanti scuole statali e scuole paritarie. La magistratura amministrativa ritiene ingiustificato il diverso trattamento tra gli uni e gli altri. Una criticità che è stata più volte sottolineata da noi delle minoranze in Consiglio, appunto, e che ora viene certificata da una sentenza”. E se il dispositivo non mette in discussione la possibilità di offrire un sostegno alle famiglie, “sottolinea, però, la necessità di un equilibrio di trattamento. Vedremo, ora, come si comporterà una Giunta che, fin qui, è sempre stata sorda alle nostre sollecitazioni”, rincara il consigliere Pd. “Speriamo che ora si possa aprire un dibattito serio e sereno sui fondi per il diritto allo studio e che la Giunta possa rivedere fin da subito i criteri adottati”.

Fabio Pizzul, consigliere regionale PD




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