Regione a statuto speciale? Vanno cancellati i privilegi, non aggiunti

regioni-nord-italiaLa proposta di referendum per la regione a statuto speciale è una sceneggiata elettorale, rimarrà lettera morta come tante altre sparate leghiste. Ma un ragionamento serio potrebbe essere fatto su un punto: anziché pensare di introdurre una regione a statuto speciale in più bisognerebbe lavorare per superare quelle che ci sono, che godono di privilegi che non si giustificano più. E inoltre, si cancellerebbero privilegi e squilibri incomprensibili, pensiamo alle differenze tra i comuni del bresciano che confinano con il trentino e che hanno molte risorse in meno. Si potrebbe quindi lavorare tutti insieme come forze politiche lombarde, per ragionare su un regime differenziato per le fasce di confine o per dotare i livelli locali di maggiore autonomia, ma solo se si mette da parte la propaganda una volta per tutte.
Ci sono tanti modi migliori di spendere 20 milioni di euro per un referendum anziché cimentarsi in un percorso dagli esiti prevedibilmente nulli. Molto meglio sarebbe impegnare la Regione a difesa di quegli spazi di autonomia che le spinte neo centralizzatrici stanno cercando in tutti i modi di ridurre.

Alessandro Alfieri, segretario regionale Pd e Enrico Brambilla, capogruppo PD

 

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