Dopo un anno Maroni si è fermato alle promesse elettorali

giuntaMaroni promuove se stesso e i suoi assessori, ma delle riforme annunciate in campagna elettorale non c’è traccia. Niente 75%, la Macroregione è di fatto solo un gadget elettorale, il sistema sanitario regionale non è ancora cambiato nonostante gli scandali degli anni passati e i lombardi tra i 14 e i 65 anni pagano ancora i ticket più cari d’Italia a prescindere dal reddito. Insomma, dopo il primo anno di Maroni le promesse sono ancora tali.
Quanto ai numeri il governatore dovrebbe fare più attenzione, perché molti di quelli citati oggi si riferiscono a risorse statali o europee, spesso ottenute prima della gestione Maroni, su cui la Regione non ha meriti. Ritorna anche il miliardo per saldare i debiti della pubblica amministrazione, che in realtà alla Regione costerà al massimo 60 milioni se la misura avrà pieno successo, cosa che ancora non sembra. Sui ticket, l’operazione della giunta Maroni è ben lungi dall’assomigliare a quell’abolizione totale promessa in campagna elettorale mentre per il sostegno al lavoro ancora non si è capito quanti lavoratori siano davvero stati collocati o ricollocati. Maroni cita anche i due miliardi della Zona economica speciale, ma su questo, come su altro, siamo solo agli annunci.

Alessandro Alfieri, segretario regionale PD




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