Nome nel Duce nei moduli, servono più controlli. Ne va della credibilità della Regione

moduliSi è parlato del nome di Benito Mussolini nei moduli on line di Regione Lombardia in Commissione Cultura e istruzione. La spiacevole vicenda, avvenuta tra l’altro a ridosso del Giorno della Memoria, è stata sollevata da un’interrogazione del PD cui avrebbe dovuto dare risposta l’assessore all’Istruzione Aprea, assente per gli impegni di Giunta.
Ma i tecnici della Direzione hanno dato tutte le spiegazioni del caso. Intanto è stato ribadito che il modulo esemplificativo era dentro un manuale destinato alla esclusiva consultazione dei Centri di formazione professionale. Ma questo non diminuisce la gravità del fatto, come riconosciuto dallo stesso assessorato. Il quale ci ha assicurato di aver avviato una verifica interna, anche rispetto a Lombardia Informatica che risultava aver predisposto il manuale. A sua volta, l’agenzia regionale ha fatto sapere che il responsabile dell’accaduto era un lavoratore di una società fornitrice di servizi informatici, prontamente allontanato dalle attività che avessero a che fare con la Regione. Quindi, il nome del Duce, anche nella versione femminile, è stato un atto arbitrario, come ha detto l’assessorato. Ciò non toglie che l’attenzione, d’ora in poi, deve essere molto più elevata.
A questo punto auspichiamo che Regione Lombardia concordi procedure di maggior controllo per evitare che si ripetano fatti che pregiudicano la credibilità dell’istituzione.

Agostino Alloni e Fabio Pizzul, consiglieri regionali Pd




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