Vaccini non più obbligatori? Rischiosa e poco scientifica la proposta di M5S

vacciniIl Movimento 5 Stelle vuole eliminare l’obbligo vaccinale in Lombardia. I vaccini, questa la loro posizione, fanno male, sono alla base di diverse patologie come l’autismo. E dunque le famiglie devono avere la libertà di decidere se vaccinare o meno i loro figli. A sostenere questa posizione sono intervenuti lunedì in Commissione Sanità due medici chiamati dai 5 Stelle. Sono molte, del resto, le informazioni trasmesse dalla rete e dal passaparola che vanno in questa direzione.
Tuttavia molte di più e molto autorevoli sono le voci scientifiche che non solo ribadiscono l’importanza dei vaccini per la salute pubblica, ma che smentiscono con nettezza le argomentazioni anti vaccino, a partire dalla Organizzazione Mondiale della Sanità che smentisce, in particolare, ogni correlazione tra vaccinazioni e autismo. E inoltre, la SIPPS, Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, intervenendo contro l’iniziativa dei 5 Stelle, ritiene che “la proposta di sospensione dell’obbligo vaccinale rappresenti un rischio potenzialmente grave per la salute dei nostri bambini e adolescenti”.
Secondo la FIMP, Federazione Italiana Medici Pediatri, anch’essa intervenuta a proposito del progetto 5 Stelle, “gli sforzi formativi e informativi di questi anni puntano a definire come raccomandati tutti i vaccini presenti nel Calendario nazionale, perché offrono al minore, e non solo, le migliori opportunità di prevenzione verso malattie infettive e patologie tumorali, finalizzate alla tutela della salute”.
La SiTi, Società Italiana di Igiene e Medicina Preventiva, ha preso una posizione ufficiale e ha scritto in un documento che “la questione del progressivo superamento dell’obbligo vaccinale deve essere affrontata coinvolgendo il Ministero della Salute e la Conferenza Stato-Regioni. E’ necessario -dice- delineare un percorso che consenta di sostenere le coperture vaccinali senza insinuare la pericolosa impressione che delle vaccinazioni si possa fare a meno senza correre gravi rischi”.
Quest’ultima coglie un aspetto non secondario, ovvero che non ha senso disciplinare con una legge regionale – perché tale è la proposta dei grillini – una materia che non può evidentemente essere diversa da regione a regione: un bimbo nato a Milano dovrebbe forse avere un trattamento diverso da un bimbo nato a Piacenza o a Roma, rispetto alla tutela della sua salute?
L’argomento fondamentale del Movimento 5 Stelle, scritto nero su bianco nella relazione della legge, fa riferimento agli effetti negativi della somministrazione dei vaccini che sarebbero provati da “numerosi studi”, tuttavia neanche uno di tali studi viene citato. Al contrario, l’esperienza della Gran Bretagna, dove il movimento anti vaccini ha preso piede facendo diminuire la copertura vaccinale, racconta di un aumento consistente di patologie non più contrastate adeguatamente dalle campagne vaccinali…
Il Movimento 5 Stelle arriva a sostenere che rinunciare alla somministrazione dell’esavalente (che permette l’inoculazione di sei vaccini in una sola operazione), possa portare significativi risparmi di spesa nel servizio sanitario nazionale, ma questo non è affatto provato, visto che poi bisognerebbe acquistare e distribuire sei singoli vaccini al posto di uno, tra i quali i cittadini potrebbero scegliere “liberamente”, ma che sicuramente non costerebbero di meno della soluzione attuale…
Insomma, la proposta grillina pare proprio un castello di considerazioni anti-sistema che risponde più alla propaganda che alla scienza, e che potrebbe avere conseguenze di cui mai vorremmo essere chiamati a rispondere.

Carlo Borghetti, consigliere regionale PD

3 comments

  1. Quando toglieranno comici e adulatori, forse, si potra’ pensare a togliere i vaccini.

  2. Pazzesco, stiamo tornando al medioevo. Lo sanno tutti ormai che Andrew Wakefield, il medico inglese che ha millantato una correlazione tra vaccinazione e autismo nel 1998, aveva portato avanti una vera e propria frode scientifica, falsificando i dati, con l’idea di metter su un mercato di test diagnostici per le cause di autismo. Ma come si permette Grillo a dire certe cose? Purtroppo il problema non è solo Grillo; sono le persone che lo seguono senza informarsi, è l’ignoranza scientifica del nostro paese, è l’indole pecorona del popolo italiano che corre dietro a chiunque parla alla sua pancia invece che alla testa!!

  3. PAOLO CANALI 16 marzo 2014 at 07:59 -

    Dovremo ritornare a vedere bambini colpiti dalla poliomielite o peggio alla morte dei bambini per difterite per citare solo due esempi? Le motivazioni economiche stridono contro il buon senso, visto che un bambino colpito da poliomielite dovremmo garantirgli la pensione di invalidità civile. E’ più importante la questione economica o la qualità della vita di un poliomielitico? Sentire certe argomentazioni, non scientificamente supportate, ci rimanda indietro nel tempo di alcuni secoli. Se questo è il nuovo che ci si prospetta, rimpiango il periodo in cui sono stato vaccinato con il SABIN e frequentavo l’avviamento commerciale!




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