La sfida di Renzi vista dalla Lombardia

Segnaliamo l’editoriale dell’ultimo numero della newsletter del Gruppo PD

renziUn azzardo? Probabilmente sí, anzi, sicuramente sí. Ma che cosa altro si dovrebbe fare di fronte a quella che ormai tutti definiscono una crisi economica e sociale senza ritorno? Stiamo parlando ovviamente di Matteo Renzi e della sua decisione di porre fine agli indugi e di giocarsi in prima persona nella sfida di cambiare verso a un’azione di governo ormai evidentemente avvitata su se stessa.
Meritava Letta tutto questo? Umanamente dobbiamo rispondere di no, politicamente bisogna tentare di capire che cosa è accaduto in questi giorni con una promessa di rilancio dell’azione di governo che veniva sempre rinviata. E non per colpa di un Letta che, come si è detto anche ieri nella Direzione nazionale del PD, ha spinto a braccia il governo, nonostante le resistenze interne di carattere politico e, non dimentichiamolo, burocratico funzionariale.
Riuscirà Renzi a cambiare verso? Ce lo auguriamo. E non per il Pd, ma per il Paese.
Non sappiamo se l’azzardo di Renzi pagherà, ma sappiamo di certo che è solo osando che si può uscire dalla crisi: la scelta della Direzione nazionale Pd va in questa direzione. Lo strappo sicuramente sta creando sconcerto e potrebbe far perdere voti nel breve periodo, la scommessa è però di lungo periodo e per il Paese, non per il partito.
Se Renzi corre, secondo qualcuno anche troppo, la Lombardia va avanti adagio, molto adagio. L’approvazione all’unanimità della legge “Impresa Lombardia” è un buon segnale, ma non fa altro che mettere a sistema diversi strumenti già presenti nel sistema economico e legislativo. Semplificare la vita degli imprenditori è un passo fondamentale, rimane la sensazione che non bastino proclami e promesse per rilanciare l’economia. Ci auguriamo che la legge “Impresa Lombardia”,che come Pd abbiamo contribuito a costruire, venga ora attuata adeguatamente e non rimanga, come è spesso accaduto in altre occasioni nella nostra regione, solo sulla carta.
Continua a leggere qui




Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>