Scuola: cosa succede in Lombardia? Il video della diretta web

Nuovo appuntamento con le nostre dirette web. Con Laura Barzaghi, Fabio Pizzul e Marco Campione abbiamo parlato di scuola in Lombardia alla luce anche della novità sulla “dote scuola“.

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6 comments

  1. La vicenda presidi della Lombardia è una vergogna. Purtroppo anche il PD è connivente per proteggere alcuni loschi figuri e di questo me ne dolgo perchè anche io sono del PD è ho visto tanti amici soffrire molto di questa situazione. Un pò più di coraggio per denunciare anche nostri ex Ministri tutt’ora parte in causa non sarebbe male.

  2. E’ asssurdo che si continui a parlare di lavoro e politiche del lavoro e non si discuta mai dello stato della formazione professionale in lombardia. Lo sapete che i CFP sono ormai succursalli dei servizi sociali e nn più agenzie educative?

  3. Matteo Renzi ha più volte sostenuto la necessità di accorciare di un anno il ciclo scolastico delle medie superiori per parificarci ai cicli europei. Questa è già una proposta del PD oppure dovete fare 654 seminari e 225 tavole rotonde?

  4. Ce la farà il nuovo PD di Renzi a dire parole nette contro il conservatorismo dei sindacati nella scuola? Sono iscritto al sindacato ma in tutti questi anni non abbiamo mai intrapreso una battaglia per l’innovazione nella scuola mentre invece ci siamo sempre stracciati le vesti per difendere un modello fuori dalla storia e dal tempo.

  5. Se c’è una sacca di inefficienza nella scuola e di poca trasparenza è la selezione e la gestione del personale ausiliario (bidelli). Al netto di tutte le polemiche sui fannulloni ecc. o la sfortuna si è abbattuta su questa professione oppure non è accettabile per un Paese che si definisce moderno usare questa mansione come il peggiore degli ammortizzatori sociali. Ne va anche la dignità di queste persone….

  6. Si dice sempre che gli insegnanti non vengono rispettati come una volta. Il motivo è dovuto anche al fatto che oggi molti genitori sono istruiti e sono in grado di capire quando chi insegna commette degli errori. Bisognerebbe smettere di selezionare i professori sulle nozioni e incominciare seriamente a selezionarli e valutarli sulle competenze d’insegnamento e sulla capacità di suscitare interesse e motivazione tra gli alunni anche più in difficoltà.




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