Prima guerra mondiale: una legge con tanti propositi e quattro soldi a disposizione

prima-guerra-mondialeOggi la Commissione Cultura ha approvato con Pd e minoranza astenuti il progetto di legge sulla “Commemorazione per il centenario della prima guerra mondiale e valorizzazione del relativo patrimonio storico in Lombardia”. Non potevamo approvare una legge che prevede grandi progetti, da un punto di vista non solo della mera commemorazione, ma anche educativi, storici, didattici, nell’ottica della memoria, con quattro soldi.
Nel testo della legge, ampiamente condivisa tra maggioranza e opposizione, avevamo previsto che le spese in conto capitale sarebbero state quantificate rispettivamente in 300mila euro per il 2014 e in 100mila per il 2015, mentre le spese di natura corrente sarebbero state di 100mila euro per il 2014 e 200mila per il 2015. Oggi, in seduta, è arrivato un emendamento alla norma finanziaria della legge direttamente dall’assessore alle Cultura Cappellini, che riduceva addirittura le spese in conto capitale in 100mila euro per il 2014 e 100mila per il 2015, e le spese correnti in 50mila per il 2014 e 100mila per il 2015. In sostanza, siamo scesi da un totale di 700mila euro a esattamente la metà, ovvero a 350mila euro.
Più che un emendamento questa è una comunicazione da parte della Giunta dello stato di fatto e difficilmente come Consiglio potremo disporre diversamente. Dunque, dopo aver agito nell’ottica di un’intera legge, con i suoi contenuti, i suoi propositi, gli impegni che contiene, la Giunta Maroni viene a dirci che più di così non possiamo pretendere. Però tentiamo almeno di puntare i piedi.
Ma la convinzione da parte dei consiglieri di maggioranza che 50mila euro siano sufficienti a organizzare eventi, convegni, sostenere pubblicazioni e studi per tutto il territorio della Lombardia, cioè una sorta di presa in giro, ci ha spinto al voto di astensione, nella speranza che da qui all’Aula vi sia una riconsiderazione da parte della Giunta sull’entità dello stanziamento. Ci auguriamo davvero di poter votare a favore di un provvedimento che abbiamo contribuito a costruire e che condividiamo.

Fabio Pizzul, consigliere regionale PD




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