I fiumi non li pagheranno i cittadini

olonaIl Gruppo regionale del Pd è riuscito a scongiurare, durante la votazione al bilancio regionale, che a finanziare gli interventi sul reticolo idrico principale, cioè i fiumi lombardi, siano i contribuenti che ricadono nei consorzi di bonifica. Sarà, invece, Regione Lombardia, con fondi propri, a provvedere.
“E’ stato approvato un nostro emendamento che rinvia l’onere dei costi e della gestione e manutenzione dei principali corsi d’acqua lombardi alla Regione – fa sapere Marco Carra, consigliere regionale del Pd e capogruppo in commissione Agricoltura -. Inoltre, sempre grazie ai nostri emendamenti, sono stati stabiliti i tempi massimi entro cui la Regione dovrà approvare i criteri per l’applicazione dei contributi di bonifica e i consorzi il piano di contribuenza, quello, cioè, dove vengono individuate le aree soggette al contributo. Tuttavia, rispetto ai tempi chiesti da noi, ovvero 6 mesi, la maggioranza ha deciso di dilazionare i termini fino a un anno per la Regione e fino a 24 mesi per i consorzi di bonifica, con l’impegno che se dovessero riuscire ad approvare i documenti prima, lo faranno. Il Pd solleciterà affinché i tempi siano i più stretti possibili, con l’obiettivo di dare trasparenza agli utenti consumatori rispetto alle modalità di applicazione dei contributi”, assicura Carra.
Non è stata, invece, accolta la richiesta di cancellare dalla legge, rinviandolo a quella sul consumo di suolo, “uno dei benefici legati alla valorizzazione degli immobili che insistono negli ambiti dei consorzi, quello che si riferisce alla tutela ambientale e alla valorizzazione ai fini fruitivi dei territori. E’ un criterio discrezionale e non oggettivo e quindi vigileremo sulla sua applicazione per evitare che si allarghi in modo improprio la platea dei contribuenti”.
Il Pd intende anche verificare che le opere necessarie di manutenzione del reticolo idrico principale di competenza regionale, siano dotate di sufficienti stanziamenti. “Se la Giunta ha voluto mantenere un tetto massimo di 250mila euro per le convenzioni che stanno alla base di questi interventi – spiega ancora Carra -, deve essere sicura che lo stanziamento sia sufficiente. Altrimenti, dopo una prima verifica, lo deve subito integrare. L’importante è che Regione Lombardia riesca a gestire la partita con risorse proprie senza gravare enti e contribuenti di ulteriori spese”.

(Articolo tratto dalla newsletter del Gruppo Pd)




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