Il primo bilancio di Maroni? Poche idee e troppa presunzione

maroniNel primo bilancio dell’amministrazione Maroni né discontinuità né idee nuove per il futuro della Lombardia. È l’atto di una maggioranza che guarda con sufficienza le proposte dell’opposizione e rappresenta una Regione che si crede autosufficiente, ma non riesce a elaborare proposte credibili per restituire speranza ai lombardi che stentano a vedere l’uscita dalla crisi. È anche il segno di una maggioranza presuntuosa che fatica a comporre le diverse anime e che al di là degli slogan non ha un progetto politico.
Si parla poco di lavoro se non grazie all’opposizione che ha portato all’approvazione la legge sui contratti di solidarietà, mentre si introduce il bluff sui ticket, ancora lontano dalla riforma che i lombardi attendono. Non si parla di ambiente, si tenta di mettere una toppa sulla situazione disastrosa di Aler Milano senza individuare strumenti e risorse per una nuova politica dell’abitare in regione Lombardia. Rimangono tutte le nostre perplessità sulla gestione dei fondi per il diritto allo studio, troppo sbilanciati sul sostegno alle famiglie che scelgono la scuola paritaria e poco attento alle situazioni di maggiori difficoltà. Non sono state, infine, prese in considerazione le nostre proposte per rendere il trasporto pubblico più efficiente e sostenibile dal punto di vista ambientale.
Un bilancio, quindi, che rinchiude la Lombardia in se stessa e che non guarda minimamente all’Europa, che rappresenta l’unica prospettiva per uscire dalla crisi. Il nostro voto non può essere che fortemente negativo.

Alessandro Alfieri e Fabio Pizzul, Pd

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