Trasporto pubblico, la Giunta vara un’altra proroga. Abbiamo votato contro

MILANOIn un anno e mezzo, da quando è stata approvata la riforma del trasporto pubblico locale, non sono stati fatti i significativi passi avanti che tutti speravamo. Gran parte della responsabilità è di Regione Lombardia che aveva il compito di dirigere e nel caso controllare che tutto procedesse secondo quanto prevede la legge. E’ evidente che qualcosa non ha funzionato, ma la Giunta ha pensato bene di fare quello che in questi mesi gli riesce meglio: prorogare i termini per l’istituzione delle agenzie senza interrogarsi sui motivi di tale situazione e senza una puntuale identificazione delle cause che hanno rallentato il processo di riforma. Ci troviamo di fronte all’ennesima moratoria di questa legislatura dopo quella sui Pgt, sui centri commerciali, sui termovalorizzatori e su Aler. Un rimando nel tempo che non giova per il servizio ferroviario che continua ad essere, nonostante le promesse, inefficiente. Per questo martedì in Aula abbiamo votato contro la proroga al 31 marzo del 2014 dei termini per la costituzione delle Agenzie del Trasporto pubblico locale.
E’ una riforma che non è decollata e noi avevamo già fatto presente la situazione a luglio, in occasione dell’ approvazione del bilancio, con un ordine del giorno che la maggioranza ha prontamente bocciato. Ricordiamo che con la costituzione delle agenzie ci sarebbe stato un risparmio di 145 milioni di euro, risorse che potevano essere investite per migliorare il servizio di trasporto e per implementare il sistema di controllo sui mezzi pubblici. Le sanzioni vanno pagate, su questo non vi sono dubbi, ma allo stesso tempo crediamo che inasprire le multe non serva a risolvere il gravoso problema degli evasori. Una  politica di contrasto all’evasione per essere vincente deve fare leva su nuovi strumenti quali l’istituzione di un titolo unico di viaggio, la presenza di biglietterie elettroniche funzionanti in prossimità dei binari, soprattutto nei giorni festivi, e la predisposizione di efficaci livelli di controllo sui mezzi pubblici.
Abbiamo chiesto infine alla Giunta di valutare la possibilità di indire una gara pubblica europea per la gestione del  trasporto pubblico regionale. In più di una occasione l’assessore regionale Del Tenno ha espresso forti perplessità sull’operato di Trenord minacciando in Commissione, d’accordo con il presidente Maroni, di intraprendere nuove strade. Bene Considerato che il 31 dicembre del 2014 scade il contratto di servizio, ci chiediamo se non sia opportuno valutare in maniera seria l’opportunità di voltare pagina e aprirsi al mercato così come sta già facendo l’Emilia Romagna.

 Agostino Alloni e Enrico Brambilla, consiglieri regionali PD

2 comments

  1. il corretto approccio ad una politica di contrasto all’evasione va impostato soprattutto con l’utilizzo dei nuovi strumenti: accesso protetto ai mezzi; biglietti di prossimità; titolo unico di viaggio e la predisposizione di efficaci livelli di controllo; – Non mi è chiaro: cosa è il “biglietto di prossimità”?, cosa si intende per “accesso protetto ai mezzi” (presenza di controllori, di polizia, di vigili urbani, di guardie giurate, di telecamere interne ed esterne? protetto per chi?) titolo unico anche per biglietto ordinario e non solo per gli abbonamenti? Quando sono efficaci i livelli di controllo? Obbligare le aziende a una percentuali di corse controllate sul totale delle corse di PdE? quando parlate di trasporto vi riferite al TPL anche su gomma o solo su treni? Cosa pensate del biglietto a bordo allo stesso costo che in rivendita, magari con accordo sindacale che toglie “l’agente unico” e rende obbligatorio la vendita di biglietti a bordo oppure l’applicazione di emettitrici a bordo (si paga quando si scende come in Giappone?) Come pensate si possa avere la certezza del pagamento differito della sanzione?

  2. Redazione 4 dicembre 2013 at 16:06 - Author

    Gentile Sig, Solbiati,
    rispondiamo volentieri al suo commento in merito all’ordine del giorno votato.
    Per biglietto di prossimità intendiamo che un titolo di viaggio che riguarda due bacini differenti. Facciamo un esempio: siamo a Rivolta d’Adda, comune in provincia di Cremona ma al confine con Milano, i pendolari che vanno a Milano, al momento non possono acquistare biglietti, abbonamenti appartenenti a bacini differenti (Cremona è con Mantova, Milano invece con Lodi Pavia e Monza), quindi speriamo che si possa introdurre biglietti d’area superando il concetto del limite provinciale.
    Accesso protetto ai mezzi, pensiamo in sostanza ai tornelli. Protetto, significa che c’è una barriera fisica, che può essere anche un’obliteratrice che segnala per esempio, in caso di biglietto sbagliato o già obliterato un segnale differente o la possibilità di salire solo in una parte.
    Per l’efficacia dei controlli condividiamo che sia indispensabile obbligare le aziende a far maggiori controlli. Una quota fissa? Perché no.
    Per la definizione di trasporto pubblico locale consideriamo tutto il trasporto, gomma, ferro e navigazione.
    Sulla vendita a bordo è auspicabile che ci sia la massima diffusione di tutti gli strumenti, occorre facilitare l’utilizzo del mezzo pubblico (così meno utilizzo del mezzo privato) e quindi semplificare la vita agli utenti.

    Speriamo di essere stati esaustivi




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