Basta a discariche e inceneritori, più riciclo e differenziata. L’idea del PD

rifiutiIl Piano regionale di gestione dei rifiuti deve spingere sulla raccolta differenziata e il riciclo e dire basta alle discariche e agli inceneritori. Lo spirito del piano è condivisibile, ma noi vogliamo che l’assessore regionale all’Ambiente Terzi passi dagli annunci a politiche coerenti. Ad esempio, sui rifiuti urbani riteniamo siano necessarie norme più stringenti per non autorizzare discariche, chiudere i termovalorizzatori obsoleti e non permetterne di nuovi e invece leggi semplificate per autorizzare la nuova impiantistica (compostaggio, biodigestione, trattamento meccanico biologico, impianti di riciclaggio).
Positiva anche la bacinizzazione regionale e il modello unico di riduzione e raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. Ma dobbiamo prevedere sanzioni e disincentivi per Comuni e Province inadempienti in tema di raccolta differenziata, la possibilità di utilizzare l’ecotassa non solo per lo smaltimento in discarica ma anche per l’incenerimento, e di concertare con il Ministero dell’Ambiente una revisione del disegno di legge in materia ambientale a proposito della rete nazionale integrata di incenerimento. Altrimenti il rischio è che verranno utilizzati a pieno regime gli inceneritori esistenti, localizzati al Nord e molti in Lombardia, e nel resto del Paese si continuerà a smaltire in discarica e a esportare all’estero.
Un occhio di riguardo bisogna riservarlo anche ai rifiuti speciali e alle bonifiche. Nel primo caso, il Pd chiede che “nel nuovo piano si inseriscano norme più cautelative per la localizzazione degli impianti, un potenziamento dei controlli e dei monitoraggi e una maggiore responsabilità dei comuni interessati. Particolare attenzione va prestata alla questione amianto: non è più rimandabile una sperimentazione regionale pubblica dei sistemi di inertizzazione dell’amianto.
Per quanto riguarda, invece, le bonifiche, riteniamo necessario un piano straordinario per le aree inquinate (in primo luogo Caffaro Brescia e Fibronit Broni) con adeguate e sufficienti risorse finanziarie, per creare nuova occupazione qualificata e per ridare valore anche economico a queste zone, spesso strategiche nel tessuto urbano.
Tuttavia non è certo con le risorse previste nel bilancio 2014 che Regione Lombardia affronterà decentemente il tema ambientale. Sembra che la Giunta Maroni non abbia consapevolezza che l’ambiente è un nuovo motore di sviluppo e stanzia cifre minimali nella programmazione finanziaria del 2014, rinviando tutto agli anni successivi. Ma secondo noi sapendo bene che nel 2015 e 2016 le poste verranno di nuovo ridotte e spostate e gli impegni ambientali verranno ancora posticipati. E noi abbiamo votato contro i documenti finanziari, convinti che manchi l’anima su questi argomenti.

 Giuseppe Villani e Laura Barzaghi, consiglieri regionali del Pd




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