Fusioni dei comuni, la Regione non può lasciare soli i comuni per i referendum

lombardiaDall’incertezza alla preoccupazione, nei comuni in attesa di fusione, per l’organizzazione dei referendum consultivi del prossimo 1 dicembre. Il fatto nuovo, emerso quasi casualmente in commissione affari istituzionali del Consiglio regionale, è una dichiarazione di un dirigente regionale presente alla seduta e interpellato da una domanda del Pd, secondo cui l’amministrazione Maroni starebbe predisponendo una delibera che avrebbe l’effetto di penalizzare e mettere in difficoltà i comuni impegnati nel processo di fusione. Infatti, a dispetto della legge regionale, che prevede che tutti i costi siano in carico alla Regione, Palazzo Lombardia vorrebbe contingentare la spesa escludendo tutte le spese ritenute aggiuntive, come la custodia delle schede a monte e a valle delle operazioni di voto. A chi toccherebbe poi pagare gli straordinari della polizia municipale, visto che non si hanno ancora notizie in merito alla presenza dei militari a presidio delle urne e delle schede? Ai comuni, che hanno già i bilanci estremamente ridotti.
La giunta regionale dovrebbe sostenere le fusioni dei comuni e non porre continui ostacoli. Conosciamo bene la contrarietà della Lega alle fusioni, e per questo mettiamo in guardia l’amministrazione regionale dal fare scherzi o anche semplicemente dal non sostenere fino in fondo le amministrazioni locali. Le fusioni sono un segno della volontà dei comuni più piccoli di unire le forze per risparmiare risorse e dare servizi migliori alle comunità locali. È nell’interesse di tutti favorirle, non mi pare che la Regione stia agendo in questo senso, visto che a due settimane dalla consultazione ai sindaci vengono prospettate decisioni che sembrano penalizzarli più che agevolare un corretto svolgimento dei referendum.




Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>