La maggioranza si vota la festa della Lombardia. Ma le priorità dei lombardi sono altre

pirelloneCome già in Commissione, oggi non abbiamo partecipato al voto sul progetto di legge di istituzione della festa della Lombardia, che sarà d’ora in poi il 29 maggio, data della battaglia di Legnano. Hanno votato per la sua istituzione le sei componenti della maggioranza e il M5S.
C’è il tentativo di piegare la storia all’esigenza di costruire una simbologia di parte, quasi ci fosse il bisogno impellente di aggrapparsi a riferimenti identitari del passato perché non si è capaci di trasmettere e riconoscersi in un’idea di futuro che prenda atto dei profondi cambiamenti della società.  Altre feste regionali sono incentrate su date che sono davvero in grado di aggregare: il 30 novembre per la Toscana, giorno in cui nel 1786 il Granduca abolì la pena di morte; il 15 maggio per l’Umbria, ricorrenza della Festa dei Ceri di Gubbio come espressione culturale dell’identità regionale, e, infine, il 25 marzo per il Veneto, data della fondazione di Venezia. La festa è solo uno, e non certo il più importante degli adempimenti statutari, e cito ad esempio il garante dello statuto.
La Regione si occupi prima di cose concrete
: del taglio dei ticket, del tema del lavoro a partire dal sostegno ai contratti di solidarietà, che inizialmente doveva essere discusso proprio oggi. Temi come la festa della Regione non sono certo prioritari per i lombardi.

Alessandro Alfieri, capogruppo PD

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