Borse di studio, vigileremo con attenzione affinché non sia escluso nessuno

tirocinioAstenuti su un provvedimento che era una buona iniziativa, ma che ora, dopo un iter pasticciato, rischia di diventare molto fumoso. La legge che istituisce borse di studio per lo svolgimento di tirocini e attività di ricerca nelle strutture del Consiglio regionale, votata oggi, martedì 19 novembre, non ci ha convinto nonostante un mezzo passo indietro della Lega che ha tolto dal testo il criterio di residenzialità per l’assegnazione.
A noi il provvedimento andava più che bene per come era stato pensato dall’Ufficio di presidenza del Consiglio, ma la modalità con cui si è arrivati al voto non ci è piaciuta per niente. E in definitiva i criteri di assegnazione delle borse di studio rimangono ancora molto fumosi perchè vengono demandati all’Ufficio di presidenza e alla Commissione stessa. Poiché al posto dell’obbligo di residenza la Lega è riuscita, in fase di discussione in Aula, a far inserire un emendamento che prevede una premialità per i residenti (noi abbiamo votato contro), vigileremo con attenzione affinché non sia escluso nessuno. E comunque, ci lascia molto perplessi la necessità di inserire una sorta di “quota lombardi”, quasi fossero meno bravi degli altri e avessero necessità di una “tutela” altrimenti non riuscirebbero ad accedere all’opportunità che il Consiglio dà.
Durante la discussione sul progetto di legge abbiamo avuto modo di ricordare che il primo emendamento votato dalla maggioranza in Commissione, quello che inseriva la residenza come criterio escludente, aveva nettamente modificato l’originario provvedimento dell’Ufficio di presidenza, dimostrando verso di esso scarsa fiducia e che il pdl era stato trasformato in un’ennesima occasione per mettere in atto la battaglia identitaria della Lega. Inoltre i bandi istituiti da altre regioni a cui ha fatto più volte riferimento la Lega hanno a che fare con l’assegnazione di risorse per il diritto allo studio, quindi doverosamente a giovani residenti sul territorio, i quali però poi possono spenderli in qualsiasi università. Il nostro provvedimento istituisce, invece, borse di studio e tirocini per espletare un periodo di esperienza dentro il Consiglio regionale lombardo o al massimo all’istituto di ricerca Eupolis, perciò la delimitazione è già insita nel provvedimento. L’obiettivo non è, quindi, premiare il residente lombardo, ma utilizzare al meglio le risorse a disposizione per raccogliere le migliori competenze possibili finalizzate all’accrescimento dell’istituzione stessa.

2 comments

  1. Pingback: La Lombardia verso Expo tra tifo e responsabilità | BlogDem

  2. Pingback: more information




Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>