Dal quel ramo del Lago di Como all’Indonesia

Segnaliamo l’editoriale dell’ultima newsletter del Gruppo PD

palazzo lombardiaNon vorremmo scomodare il grande Alessandro Manzoni, ma quello che sta accadendo in Regione ricorda molto quanto lo scrittore lombardo descrive nei “Promessi sposi” quando a più riprese parla delle grida come provvedimenti che si moltiplicano senza però aver effettive conseguenze pratiche, se non quella di generare confusione. Si annunciano (a gran voce) provvedimenti, si approvano le relative norme spesso forzando le competenze regionali, si lascia la sufficiente indeterminatezza per creare un mix tra illusione di poter cambiare le cose e sensazione di non poterci fare ancora nulla.
Potremmo fare molti esempi, ma è solo il caso di ricordare due provvedimenti adottati proprio in questa settimana dal Consiglio regionale. Il primo riguarda la regolamentazione del commercio ed è stato utilizzato per vendere (mai termine potrebbe essere più evocativo) lo stop ai centri commerciali e la salvaguardia dei piccoli negozi di vicinato. Ottima l’intenzione, opinabile l’efficacia di un atto amministrativo che fornisce indicazioni su una possibile nuova politica per le autorizzazioni commerciali, ma si ferma sulla soglia di quella che dovrebbe essere una vera nuova disciplina. Stiamo infatti parlando, lo ribadiamo, di linee di indirizzo che devono ancora essere confermate da atti amministrativi concreti o da conseguenti modifiche legislative. Attendiamo dunque gli atti conseguenti, ma allora perché usare i toni trionfalistici da “missione compiuta” nelle dichiarazioni in aula? In secondo luogo, le nuove linee sul commercio, dal nostro punto di vista, mancano del coraggio necessario quando si limitano ad enunciare la sacrosanta difesa del suolo agricolo, ma lasciano aperta la porta a possibili operazioni supportate da strumenti urbanistici ordinari e straordinari, così come non si spingono fin dove sarebbe logico e necessario nel costringere i comuni ad attivare una programmazione di area vasta in ambito commerciale o nel costruire una reale programmazione dell’offerta commerciale sul territorio.
Il secondo esempio di sapore manzoniano riguarda il progetto di legge che mira alla tutela e alla promozione dei prodotti agroalimentari locali, dando impulso ai mercati rurali contadini per agevolare la vendita diretta dei prodotti ed evoca, ma non può creare, un contrassegno ad hoc per i prodotti tipici lombardi. Nello stesso provvedimento si inserisce un’agevolazione per l’inserimento dei prodotti biologici nelle mense. Anche in questo caso spunti interessanti e condivisibili, che rischiano però di dover essere rubricati tra i provvedimenti destinati a non creare grandi effetti pratici sulla vita dei lombardi. Con buona pace di chi dichiarava trionfale in aula che trattasi di provvedimento che salva l’agricoltura lombarda.
L’effetto collaterale di queste simil-grida è poi quello di generare aspettative e creare un po’ di scompiglio sul territorio lombardo con comuni che sono ancora lì a chiedersi che cosa potrà cambiare per la propria pianificazione territoriale o quale effetto pratico la norma approvata potrà avere su questo o quel progetto di insediamento commerciale. Un qualcosa di molto simile a quello che sta accadendo in materia ambientale, con la Giunta che dichiara di aver detto stop a ogni progetto di ampliamento di inceneritore, ma i tecnici che, dalla scorsa estate, attendono ancora istruzioni sul da farsi.
A proposito di annunci, non possiamo non citare l’ennesimo appello del presidente Maroni per le aree Expo e il loro futuro: dopo aver invocato la nuova sede della Rai, ora il governatore si è rivolto al neo interista Tohir chiedendo, entro dieci giorni, una sua disponibilità per la costruzione del nuovo stadio nerazzurro. Si va dunque per tentativi, ma una cosa pare certa: i soldi (quelli sì) van sempre bene, anche se romani o extra-comunitari e… il 75% può attendere.




Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>