Aiuti economici per i genitori separati, ma solo se sposati? Cari Lega e Pdl, noi non ci stiamo

padriIl Pd abbandona il gruppo di lavoro sulla legge regionale per il sostegno ai genitori separati e si dissocia dal testo che Lega e Pdl intendono approvare. La rottura é avvenuta oggi, durante la pausa dei lavori di Consiglio, su un punto qualificante: la maggioranza Lega – Pdl intende contemplare tra i beneficiari della legge solo le coppie regolarmente sposate ed esclude quindi le coppie di fatto.
Per noi non é accettabile escludere dai benefici della legge i genitori non sposati, perché i padri, le madri e soprattutto i figli non possono avere etichette. Discriminare i genitori coniugati da quelli in coppia di fatto significa discriminare i figli, reintroducendo surrettiziamente il concetto di figli naturali, giustamente superato, in contrapposizione a quello di figli legittimi. La legge, infatti, introduce aiuti economici per i genitori che affrontano le difficoltà, molto spesso anche economiche, del post separazione. Difficoltà che inevitabilmente coinvolgono anche i figli. Noi abbiamo proposto di mutuare l’esempio del Veneto, che ha una legge in materia già dal 2012 e che non discrimina tra genitori sposati e non sposati, ma la maggioranza ha fatto muro. Per questo da oggi abbandoniamo il gruppo di lavoro e porteremo le nostre ragioni nei lavori di commissione.

Marco Carra, consigliere regionale del Pd




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