Pensioni “a rischio” per i donatori di sangue: approvata mozione per cambiare le cose

sangueOggi in Aula è stata approvata una mozione, frutto dell’abbinamento di 3 mozioni rispettivamente del Pd, del Pdl e dei Pensionati, per salvaguardare i diritti dei donatori del sangue. Con il Decreto Salva Italia infatti è stato disposto che le assenze dei donatori non rientrerebbero nella categoria della “prestazione effettiva di lavoro” e di conseguenza i dipendenti per poter accedere alla pensione anticipata senza subire penalizzazioni economiche dovrebbero effettuare un periodo di lavoro aggiuntivo pari al numero di giorni di permesso per le donazioni.
Un’ingiustizia che fa venir meno il riconoscimento della funzione civica della donazione volontaria. Stiamo parlando infatti di gesti di pubblica utilità. Regione Lombardia, con il suo peso, può spingere dunque il legislatore, che in questa materia è competente, a cambiare una situazione che oggi aggiunge la beffa al danno. Per questo è importante oggi l’approvazione di questo documento unificato che impegna la giunta ad attivarsi presso il governo per inserire tra le prestazioni effettive di lavoro anche l’astensione per donazione garantendo la tutela di quei cittadini che compiono ogni giorno scelte di solidarietà e altruismo e oggi si vedono paradossalmente penalizzati. La mozione per il recupero dei giorni di pensione per i donatori chiede poi lo stesso per tutte quelle contribuzioni figurative eliminate dalla cosiddetta riforma Fornero, come ad esempio per congedi parentali.

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