Mantovani, la farsa dell’incompatibiltà va avanti

BERLUSCONI UDIENZA PROCESSO MILLSIeri, 30 settembre, il Consiglio comunale di Arconate ha deliberato la presa d’atto dell’opzione del sindaco Mario Mantovani per l’incarico regionale di consigliere e assessore, ma non ha invece votato la presa d’atto della sua decadenza da sindaco. Un garbuglio istituzionale che aggiunge un’inedita pagina dopo mesi di rinvii e di strappi rispetto alla normativa vigente.
La vicenda dell’incompatibilità del vicepresidente Mantovani assume sempre più i toni della farsa. Da una parte l’interessato, che ha optato per l’incarico regionale ma non ha mai dato materialmente le dimissioni da sindaco, approfittando di una piccola fessura nella normativa. Dall’altro i consiglieri comunali di maggioranza, che proprio non se la sentono di rispettare la legge e ratificare una volta per tutte la decadenza del loro capo. A questo punto non resta che attendere una decisione del prefetto, che dica una parola definitiva e ristabilisca il rispetto della legge.

Fabio Pizzul, consigliere regionale PD




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