Sanità: prima vengono i cittadini, non le “poltrone”

cartina_sanitaSulla riforma della sanità la maggioranza è partita col piede sbagliato. Si rincorrono proposte per noi irricevibili: da un lato c’è il tentativo leghista di sostituire all’egemonia precedente una nuova egemonia con manager targati Lega Nord (immagine), dall’altra la difesa d’ufficio del datato modello Formigoniano. Invece si deve partire proprio da ciò che non ha funzionato nel vecchio modello affossato dagli scandali, ossia la mancanza di trasparenza e l’assegnazione delle risorse. Prima parliamo di come abbattere le liste d’attesa e le code al pronto soccorso; di come indirizzare i pazienti nell’ospedale giusto per fare un’operazione complessa o la riabilitazione: solo alla fine dovremo occuparci di chi guiderà le Asl e le aziende ospedaliere.
Le nostre parole d’ordine sono poche e chiare: mai più scandali, maggiore accessibilità, ticket più equi e più leggeri. Abbiamo un decalogo di proposte concrete che interessano ai cittadini dal riequilibrio del rapporto tra pubblico e privato allo sviluppo della medicina territoriale, dalla rete ospedaliera fatta a “perno e raggi” alla revisione delle funzioni non tariffabili, dai maggiori controlli ad un sistema di nomine basato sul merito. Occorre ripartire dai due elementi su cui non si è investito in questi anni: territorio e cronicità.

 

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