La riforma della sanità non può diventare un risiko

sanitàUna proposta del Pdl, una della Lega e poi quella dell’assessorato. La riforma della sanità non può diventare una partita a Risiko, un mero gioco a ridisegnare le Asl e le aziende ospedaliere. Anche perché ai cittadini interessa una sanità efficiente e più vicina, meno costosa, con ticket più leggeri ed equi. Importa ben poco se il direttore dell’Asl sta nella sua provincia o in quella confinante e ancor meno a quale corrente politica appartiene.
La sanità regionale ha urgente bisogno di essere riformata e il fatto che siano in circolazione più proposte di esponenti della maggioranza genera solo confusione. Ma è la prospettiva ad essere sbagliata: occorre partire dal ripensamento del modello, da chi fa che cosa, da come si organizzano i servizi sul territorio e solo in ultimo viene il tema della governance. È una discussione che andrebbe fatta quanto prima nei luoghi deputati, in primis nella commissione sanità, aprendo a una consultazione dei territori e degli operatori sui bisogni dei cittadini lombardi attualizzati ad oggi. Non è certo con le sparate sui giornali che si può riformare la sanità.

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