Ripartiamo dai pendolari: il video della diretta web

Ripartono le nostre dirette web. Con il nuovo anno, abbiamo deciso di proporvi un nuovo format: un tema specifico, un consigliere, un ospite e ovviamente un intervistatore.
Abbiamo iniziato con Agostino Alloni, consigliere regionale di Cremona. Con lui e con Stefano Begotti, pendolare fra Capergnanica (dove è assessore a Infrastrutture e Mobilità) e Milano, abbiamo parlato di mobilità e di pendolari. A intervistarli Fabio Pizzul.
 

12 comments

  1. Ciao a tutti! Premesso che sono una pendolare da ormai 12 anni fra università e lavoro, vorrei sottoporvi alcune questioni. Innanzitutto la situazione dei treni che è diventata davvero disastrosa negli ultimi anni. Solo qualche settimana fa in un giorno qualunque abbiamo viaggiato in queste condizioni (http://supercriticone.wordpress.com/2013/09/09/storie-di-ordinario-pendolarismo-in-fondo-al-mar/) senza che alcun controllore o capotreno abbia avuto il coraggio di dire nulla. Ma questo non è nemmeno il peggio. Quotidianamente viviamo il disagio di subire ritardi senza mai la minima spiegazione. Su un viaggio di 40 minuti mi si consenta di dire che anche 5 o 10 minuti sono un tempo inaccettabile, per non parlare di quando questi minuti diventano 30 o 40 l’esatta durata del viaggio in previsione. una cosa che lamento e come me molti pendolari è la totale mancanza di comunicazione. Possibile che nel 2013 se c’è un problema sul treno lo debba scoprire da un passeggero che è sceso e si premura di avvisare gli altri che il treno non parte? Perchè non si fa una comunicazione tempestiva (e possibilmente ad un volume che si senta!)? Ci sono interfoni e sistemi di diffusione che vengono usati solo per avvisare quando il treno è perfettamente in orario (cosa che capita una volta ogni morte di Papa) e mai per un’assunzione di responsabilità nei confronti dei pendolari che sfiniti la sera semplicemente non vedono l’ora di tornare a casa. Qualche tempo fa un treno si è fermato in una stazione in cui non era prevista fermata e non è più ripartito. Mentre i passeggeri rinchiusi dentro chiedevano di scendere per poter salire su altri treni che li invece fermavano e ripartivano, la risposta del capotreno è stata “non posso aprire le porte, devo aspettare il fonogramma che mi dia il permesso di farlo”. Il fonogramma, rendiamoci conto! Scusate viviamo in una società in cui ci sono più tablet e smartphone che cibo e io ho dovuto aspettare un fonogramma per scendere da un treno e salire su un altro (ovviamente avendone visti passare almeno 3 o 4 prima). Altro tema: malori in treno. Ho la massima comprensione per chi sta male in treno, ma è proprio di pochi giorni fa l’episodio di un malore in treno che ha causato un ritardo di circa mezz’ora nell’ora di punta del rientro dei pendolari. Non è colpa dello sventurato che sta male (ovviamente in parte coperto di insulti dagli altri pendolari) ma del fatto che non esista una procedura di emergenza. Possibile che in un caso del genere non si possa far aspettare l’ambulanza allo sventurato con qualcuno in stazione mentre gli altri pendolari tranquillamente tornano a casa? Scusate l’eccesso di argomentazioni, ma mi sento punta sul vivo!
    grazie
    Manuela

  2. Redazione 18 settembre 2013 at 08:00 - Author

    Grazie! Ci “vediamo” alle 13 in diretta (il video sarà comunque disponibile subito dopo)

  3. Pendoldare varesina 18 settembre 2013 at 08:05 -

    L’altro giorno c’è stato uno sciopero degli addetti alla pulizia, sembra vogliano tagliare il loro servizio. Mi domando: ma in che condizioni volete farci viaggiare??

  4. La mia linea, una delle S, non è malaccio. Ma i suoi 7/10 minuti di ritardo al mattino e la sera li ha sempre. Direte: e che vuoi che siano 10 minuti! Sono tanto: si arriva al lavoro dopo, si esce dopo, di arriva a casa ogni giorno un pochino più tardi. Non è poco per chi ha una famiglia (e anche per chi non l’ha. Insomma per tutto noi che abbiamo “semplicemente”….una vita!)

  5. Mi chiedo cosa potrà dire di noi una persona staniera in visita all’EXPO, quando vedrà come sono ridotti i nostri treni e le nostre stazioni, quelle piccole in modo particolare, c’è da vergognarsi ad essere italiani!
    Possibile che nessuno, PD compreso non intervenga con forza a fermare questo inarrestabile disastro?
    Possibile che nessuno dica niente a coloro che lo hanno provocato?
    Tutti sanno chi sono i responsabili dei tagli demenziali effettuati in questi anni a manutenzione, stazioni, materiale ferroviario, ecc.e, invece di cacciarli a pedate e chiederli i danni, li hanno riconfermati.
    L’immagine di un paese è data da un efficiente servizio di trasporti, vedi Spagna, Francia, Germania, Svizzera, peggio di noi non c’è nessuno.
    Di fronte a tutto questo, i cittadini italiani sono rassegnati, speravano che dal PD emergesse qualcosa di positivo che potesse cambiare ma purtroppo non è così, le cose continuano a peggiorare.

  6. le stazioni di Bressana argine e Pinarolo Po sono senza luce, riscaldamento, bagni biglietterie, obliteratrici e nessuno fa niente!

  7. Sono d’accordo con tante cose che avete detto. Ma il treno diretto Crema – Milano Centrale su quello proprio no. Non ha nessun senso trasportistico e non trova nussuna corrispondenza con le più evolute teorie di tpl avanzato, anche di paesi all’avanguardia. Discorso diverso sono le coincidenze che permettano alle stazioni di interscambio (in questo caso Treviglio) di trovare subito un treno che permetta di arrivare nello stesso tempo a Milano Centrale.

  8. I treni in partenza da Varese per Treviglio ultimamente sono sporchi veramente.
    Mi risulta che Trenord abbia tagliato le pulizie a Varese limitando il personale in servizio.
    Vogliamo un servizio migliore e non peggiore!
    Siamo solidali con i lavoratori ma non con Trenord,|
    Fate qualcosa , i bagni fanno veramente schifo ,

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