Tre casi di fusioni di comuni esclusi dai progetti di legge dalla giunta: perché?

lombardiaAlcuni progetti di fusione di comuni nelle province lombarde non sono stati inseriti insieme a quelli approvati nella giunta del 2 agosto. Fra questi ci sono due casi nel comasco (Lenno, Mezzegra, Ossuccio e Tremezzo nel primo caso e di Menaggio, Grandola Ed Uniti, Plesio E Bene Lario) e uno nel mantovano (Bigarello e San Giorgio). Le motivazioni non sono note ma l’assessore regionale all’agricoltura Gianni Fava, di tutta fretta, ha fatto sapere che prima di settembre non sono calendarizzate altre giunte regionali e pertanto sono rinviati al 2014 tutti i progetti di legge esclusi. Così facendo, però, si perde un anno di tempo senza apparenti motivi per dare il via ad un processo che intende migliorare i servizi per i cittadini e contenere i costi dell’ amministrazione.
Chiederemo l’accesso agli atti per capire e valutare nel merito le motivazioni che hanno portato la Regione a non prendere in esame le richieste di fusione presentate dai comuni comaschi.  Una volta acquisita la documentazione valuteremo di presentare un’ulteriore richiesta di supplementi di istruttoria per dare seguito alle richieste. Non capiamo le ragioni della Giunta visto che le richieste sono state presentate nei modi e nei tempi prescritti  tanto più che non spetta alla Regione sindacare sulla regolarità della delibere comunali. Ci auguriamo che la bocciatura dell’ipotesi di fusione di questi comuni si basi su ragioni valide e non pretestuose. Non potremmo tollerare in nessun modo che si arresti, per mere questioni politiche, un processo democratico qual è il referendum popolare.

Luca Gaffuri, consigliere regionale di Como, e Marco Carra, consigliere regionale di Mantova




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