“Là dove c’era l’erba….”: il suolo è una risorsa limitata. Diciamolo anche con una foto

affittoSiamo tanti, in Lombardia: quasi 10 milioni di persone per una Regione tra le più urbanizzate d’Europa. Una Regione che, negli ultimi vent’anni, ha visto crescere il consumo di suolo al ritmo di 100.000 mq al giorno, superando soglie di cementificazione come mai si sarebbe pensato di fare. Un consumo, ancor più grave, cresciuto molto più in fretta delle reali necessità abitative della popolazione lombarda.
Il suolo è vita, è una risorsa limitata e non rinnovabile, racchiude in sé un valore ambientale ed economico fondamentale. Per questo, in Regione Lombardia, lavoriamo perché si cambi rotta. Vogliamo abbattere il consumo di suolo e garantire una pianificazione urbanistica sostenibile. Per farlo, stiamo costituendo un tavolo di lavoro tra professionisti del settore, associazioni ed amministratori locali, in modo da raccogliere le migliori competenze in vista della riforma della legge 12/2005 che regola il governo del territorio.
Perché i bilanci comunali siano sempre meno dipendenti dagli oneri di urbanizzazione, la programmazione avvenga su area vasta per territori omogenei, si mettano in campo accordi tra istituzioni, banche e costruttori per agevolare la ristrutturazione del patrimonio edilizio.

Ma non basta: è tra i cittadini che deve crescere una maggiore sensibilità riguardo la tutela del suolo vergine, la necessità di salvaguardare il nostro territorio ed incentivare il riutilizzo dell’esistente.
Dappertutto, nei nostri Comuni, ci sono abitazioni sfitte, invendute, aree dismesse o zone industriali degradate. Ti chiediamo di guardarle, ma senza passare oltre: fai una foto con il tuo smartphone o tablet e pubblicala sulla pagina Facebook Gruppo Pd Lombardia o mandaci una mail a gruppopdlombardia@gmail.com. Diamo vita insieme ad un censimento del consumo di suolo in Lombardia e dare forza al recupero del nostro patrimonio. C’è davvero bisogno di costruire ancora?

 

 

10 comments

  1. ce ne accorgiamo solo adesso??????????????

    tutte le amministrazioni locali si sono date da fare a rilasciare licenze a costruire pur di incassare
    oneri di urbanizzazione. Ovviamente senza poi adeguare le infrastrutture!!!!!!!!!!!!! lasciando
    costruire quartieri destinati all’abbandono ed al degrado. Lo scempio è davanti agli occhi di tutti.
    In altre realtà si continua ad operare per migliorare la qualità della vita nelle città di ogni dimensione.
    Da noi NON si riesce più ad ottemperare ai doveri essenziali (ormai non si riasfaltano più le strade,
    non si ripristina la segnaletica orizzontale. Presidiare il territorio NON se ne parla nemmeno

    Ma ora chi ci ripaga??? Di fetenti ce ne sono stati, e ce ne sono tanti. E NON sono tutti di “”"loro”"”
    ma anche dei “”nostri”"”. Ditemi che cosa faremo (finora non abbiamo fatto un bel niente) per liberarci
    dei farabutti!!!!!!!
    .

  2. Pingback: Grazie al PD finalmente in Consiglio si discute di stop al consumo di suolo | BlogDem

  3. giacomo pezzi 5 agosto 2013 at 07:23 -

    sarebbe ora di prendere atto che prg e pgt sono serviti quasi esclusivamente a consentire di occupare sempre più territorio con nuove costruzioni.
    la regione che obbliga i comuni a dotarsi di nuovi piani è una “istigazione all’occupazione di suolo”.
    occorre dare priorità, garantire spazi ed incentivi all’agricoltura, anche e sopratutto nelle zone dove è più difficile e meno redditizio praticarla.
    pagare le spese correnti dei comuni con gli oneri di urbanizzazione è demenziale.
    penso sia ragionevole fermare le nuove costruzioni collegandole esclusivamente all’effettivo bisogno abitativo.
    anche per quanto riguarda i comuni: meno nuove opere pubbliche e molta più cura e manutenzione dell’esistente.
    quando sento parlare di pianificazione mi vengono i brividi: è sempre stata funzionale agli “operatori” e mai al cittadino, anche se fatta con le migliori intenzioni.
    giacomo

  4. Maria Grazia Bonfante 5 agosto 2013 at 21:21 -

    Come comitato locale Salviamo il paesaggio cremonese, cremasco e casalasco guardiamo positivamente all’iniziativa perchè azzerare il consumo di suolo è un dovere non prorogabile. Lascia senz’altro perplessi il continuo susseguirsi di leggi e scelte territoriali invece contrarie, vedi la recente proroga dell’utilizzo degli oneri di urbanizzazione ancora per le spese correnti, oppure quei 10 milioni di abitanti in più che prevedono i pgt lombardi, oppure le nuove infrastrutture (650 km in Lombardia) da tutti sostenute eccetto i critici ambientalisti, oppure la sottrazione del suolo agricolo strategico con i biogas (ridurre la fertilità dei suoli con la monocoltura,digestori di potenza ben maggiore e non funzionale alle aziende agricole, sversamenti che richiedono bonifiche di interi appezzamenti), in genere tutte quelle scelte nel nome di un aumento di energia che NON abbiamo bisogno (stoccaggi e Hub del gas). E pensare che la Lombardia riconosce già che il suolo è un bene comune! Per ridurre il consumo di suolo è necessario andare oltre una legge specifica pur importante, ma serve riferirsi ad un nuovo modello di sviluppo, e con coerenza declinare tutte le scelte. Come Forum Nazionale abbiamo richiesto a tutti i comuni d’Italia nel febbraio 2012 la compilazione della scheda di censimento del cemento. Nella nostra provincia su 115 comuni l’hanno resa compilata meno di 10 comuni anche se il dato rispecchia la media nazionale. Circa il 30% dell’edificato è sfitto o vuoto. Invito a promuovere lo strumento che già esiste e che può costituire una buona base di partenza per le future pianificazioni comunali.

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  6. Serve una cultura a tutela del territorio soprattutto dei Sindaci. Ottima la proposta regionale del Pd. Duole rimarcare che, nei comuni ove il Pd amministra con propri uomini/donne come Rivolta d’Adda, fanno varianti al Pgt per rendere edificabili parchi pubblici ed “aree verdi cuscinetto” in fregio alle strade provinciali.

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