Caro assessore, come si fa a parlare di “moda violentata” quando si sta discutendo di violenza sulle donne?

«Regione Lombardia si mette a disposizione della moda, non possiamo fare sì che il made in Italy venga violentato in questo modo». A dirlo l’assessore regionale alle pari opportunità Paola Bulbarelli (Pdl) durante la presentazione di un’iniziativa contro la violenza alle donne.

violenza_donneNon si possono mettere sullo stesso piano le violenze e le aggressioni che ogni giorno migliaia di donne purtroppo subiscono, vittime di estranei o più spesso del tutto soggiogate dai propri uomini, con una diatriba tra un amministratore e due imprenditori. Come fa Bulbarelli, una donna, un assessore, a parlare di “moda violentata” dentro una conferenza stampa in cui si parla di violenza (vera!) sulle donne? L’enorme problema delle donne vittime di violenza e sempre più spesso di femminicidio, è troppo serio, importante, delicato, terribile per confonderlo con un settore del Made in Italy che casualmente finisce in una polemica pubblica.
A noi non interessa entrare nella vicenda che ha provocato le parole della Bulbarelli: non è questo il punto. Qui la questione è proprio nel merito: niente può essere paragonato alla piaga della violenza sulle donne, soprattutto in un’occasione ufficiale come era quella di oggi.

Sara Valmaggi e Laura Barzaghi (PD), Lucia Castellano (Patto civico)

 




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