Concorso presidi: mancanza dell’Ufficio scolastico regionale. Ora intervengano Parlamento e Governo

Fabio Pizzul e Marco Campione, consigliere regionale e responsabile scuola del Pd lombardo, commentano la sentenza del Consiglio di Stato con cui è stato rigettato il ricorso del Ministero dell’Istruzione contro l’annullamento, deciso dal Tar lombardo, del concorso per dirigenti scolastici.

scuolaLa sentenza del Consiglio di Stato conferma purtroppo che l’Ufficio scolastico regionale della Lombardia, diretto da Giuseppe Colosio, ha mancato alla principale funzione che gli è assegnata quando vengono svolti concorsi pubblici: organizzazione e controllo. La leggerezza dell’Ufficio viene pagata cara da chi è risultato idoneo e dalle scuole lombarde che avranno, almeno per un altro anno, centinaia di presidi non a tempo pieno. A coloro che erano risultati idonei nel concorso azzoppato va la nostra solidarietà e vicinanza.
L’amministrazione scolastica, a questo punto, non perda tempo. La sentenza, che ci amareggia, ma che non possiamo che rispettare, prevede che vengano re-imbustati e ri-corretti gli elaborati di tutti i candidati che erano stati ammessi agli scritti. Il Ministero nomini al più presto una nuova commissione che possa celermente riesaminare i testi degli oltre 900 concorrenti. Si proceda, quindi, nel tempo più breve possibile, a concludere il concorso e ad assegnare i posti vacanti in Lombardia. Chiediamo che sia data una risposta in tempi molto rapidi alla scuola della nostra regione.
Non serve nessuna norma speciale per la sola Lombardia, ma la correzione di una scelta inopinata del Ministro Gelmini. In che modo? Il Parlamento e il Governo possono modificare con decretazione d’urgenza la normativa vigente e concedere l’esonero integrale dall’insegnamento ai docenti che svolgeranno la funzione di vicario. In questo modo potranno dedicarsi a tempo pieno al loro incarico nelle sempre più numerose scuole lombarde che saranno affidate a dirigenti reggenti. I parlamentari del Pd sono già al lavoro per garantire questa possibile soluzione di emergenza. Occorre anche ricordare che la Lombardia è stata più efficiente di altre regioni nel realizzare il dimensionamento scolastico, secondo le richieste del governo centrale: ora rischia di essere ulteriormente penalizzata e questo non è tollerabile. E’ importante che si agisca su tutti i tavoli per evitarlo, per questo invitiamo l’assessore Aprea a unirsi a noi nel chiedere che da Roma arrivino decisioni rapide che possano offrire un po’ di sollievo alle scuole lombarde.

 

2 comments

  1. ludovica paloschi 12 luglio 2013 at 16:40 -

    Sono una degli idonei, in questo momento mi sento merce di scambio per il reclutamento regionale al quale mirano da anni PDL e LEGA.

  2. Pingback: Finalmente i nomi dei 355 vincitori del concorso per presidi. Ma al momento hanno tutti una cattedra | BlogDem




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