Il tirocinio è lavoro e pagare il lavoro è una norma di civiltà. Ma non per Pdl e Lega

lavoroLa Lombardia è in ritardo nell’adeguamento alla normativa nazionale sui tirocini. Per questo abbiamo  in Aula una mozione per spingere l’assessorato a legiferare al più presto su una materia delicata e urgente come questa, in un momento in cui la disoccupazione giovanile è così alta e la ricerca del lavoro appare per molti ragazzi un vero miraggio. Mozione che la maggioranza ha bocciato.
Abbiamo pensato all’urgenza di risolvere un problema come quello della retribuzione minima dei tirocini e dei praticantati che è centrale per una generazione a corto non solo di soldi, ma anche di speranza. La maggioranza, però, continua a rimandare, lasciando che la retribuzione dei tirocini sia affidata soltanto al buon cuore del datore di lavoro.
Spiace constatare che un rimborso di 400 euro mensili lordi sia ritenuto illegittimo o volto ad introdurre apreaulteriori rigidità per le imprese, come si legge da parte dell’assessore su Facebook. Tutto il contrario. Il tirocinio è lavoro e pagare il lavoro è una norma di civiltà, stabilita peraltro in sede di Conferenza stato regioni e alla quale già diverse regioni si sono adeguate. Con la nostra mozione avremmo voluto incentivare aziende e studi professionali ad utilizzare questo strumento in maniera corretta senza ulteriori abusi. Abbiamo perso un’occasione.

Jacopo Scandella, consigliere regionale Pd




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